Gazzetta di Modena

Modena

«Una moschea abusiva? Ispezionate quell’edificio»

di Andrea Ghiaroni
«Una moschea abusiva? Ispezionate quell’edificio»

Zocca. Questa sera l’opposizione porta la questione in consiglio comunale Nell’immobile di via del Mercato negato l’accesso ai vigili: chiesto un mandato

2 MINUTI DI LETTURA





ZOCCA. L’associazione “Beith Allah” di Zocca continua a tener banco nella discussione tra maggioranza e minoranza consiliare. Il consigliere comunale di Lega-Forza Zocca, Alessandro Baccolini, ha inviato al sindaco e all’assessore competente un’interpellanza per vederci chiaro sulle reali attività svolte dall'associazione all'interno dell'immobile di via del Mercato, a pochi metri dalla sede del municipio. Secondo Baccolini risulta che vi si svolga attività di culto come fosse una moschea, anche se le finalità dell’associazione sarebbero quelle di aggregazione sociale e volontariato, di promozione di attività ricreative, culturali, sportive e tempo libero. «L’uso di un immobile - dice Baccolini - adibito a luogo di culto, deve comportare una serie di adempimenti burocratici come i requisiti normativi necessari in campo amministrativo, sanitario e della sicurezza». Baccolini chiede di conoscere quali siano le finalità con cui viene utilizzato il locale e se viene utilizzato in conformità alle vigenti disposizioni urbanistico-edilizie, quante persone sono presenti in media nel centro durante i giorni settimanali di preghiera, quali provvedimenti si intendano adottare per garantire la sicurezza e i requisiti igienico-sanitari e, nel caso fosse necessario, ripristinare il rispetto delle regole o affrontare possibili problemi di ordine pubblico. Sull'argomento interviene anche il sindaco, Pietro Balugani, il quale spiega che quando i rappresentanti dell'associazione avevano fatto richiesta di una sede in via del Mercato l'avevano motivata con la volontà di fare una sorta di centro culturale. «Successivamente - aggiunge - siamo venuti in possesso di un secondo statuto che, al contrario del primo, prevedeva anche l'attività di preghiera per cui dopo le informazioni acquisite dalla polizia municipale, preso atto della mutata destinazione d’uso, il 17 giugno scorso, ho emesso un’ordinanza per il ripristino della destinazione d'uso legittimata e il non utilizzo del locale per attività di culto. Se il locale è stato destinato ad attività di preghiera lo è stato in modo illegittimo in quanto i locali non avevano e non hanno i requisiti urbanistici e probabilmente igienico sanitari previsti». Il sindaco di Zocca continua affermando che «in un sopralluogo del 29 giugno scorso della Municipale, il presidente dell’associazione ha negato l'ingresso nei locali della sede adducendo la motivazione dell'inviolabilità del domicilio». A seguito del rifiuto, la polizia municipale ha chiesto all’autorità giudiziaria un decreto di ispezione di cui è ancora in attesa. Della questione si parlerà stasera, alle 20,30, in consiglio comunale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google