Gazzetta di Modena

Modena

MàT

«Il lavoro, vero toccasana per la mente»

di Gabriele Farina
«Il lavoro, vero toccasana per la mente»

Starace: «La responsabilità di un’occupazione aumenta le possibilità di guarigione per chi soffre di disturbi psichici»

3 MINUTI DI LETTURA





Il miglior farmaco per la mente? Il lavoro. Sono stati chiari i medici e gli esperti intervenuti ieri all’auditorium di Maranello durante l’ultimo giorno del Màt, la settimana della salute mentale che in questi giorni ha analizzato a tutto campo le tematiche legate alla malattia psichica.

Responsabilizzare gli utenti con disagio psichico verso l’occupazione, hanno sostenuto, può essere un passo avanti verso la guarigione.

«Non si tratta solo di un impegno etico - ha spiegato Fabrizio Starace, direttore del Dipartimento di salute mentale dell’Ausl di Modena - i progetti d’inserimento lavorativo sono realmente efficaci ed efficienti e consentono d’investire bene i soldi spesi per l’assistenza».

Il direttore del dipartimento ha ricordato come in molte parti d’Italia permanga lo stigma, citando Modena come esempio virtuoso.

«I dati del 2012 mostrano come a Modena ci siano stati 597 inserimenti - ha aggiunto Starace - di cui 488 percorsi lavorativi e 109 assunzioni. Chi è stato inserito in un progetto ha avuto più contatti con i servizi territoriali e un accompagnamento più intenso. Anche utenti con psicosi hanno avuto contatti più elevati con il Centro di salute mentale. Non si tratta di delegare i servizi alle agenzie, semmai è il contrario.

I ricoveri per gli utenti con psicosi si sono dimezzati, con una riduzione della durata media del 35%. Abbiamo sfatato il mito che le persone con psicosi siano penalizzate. Dobbiamo spingere ancora in questa direzione: tali programmi possono essere una priorità». Altri risultati positivi sono giunti dal progetto Recovery, illustrato dalla coordinatrice Emanuela Ferri. «Erano stati previsti sessantadue partecipanti - ha riferito la dottoressa - alla fine ne sono stati coinvolti settantasei. Il 12% aveva una diagnosi di psicosi affettiva, l’88% di tipo non affettivo. Ventidue hanno completato il percorso breve, trentotto quello lungo con lo stage.

In sedici hanno interrotto: due per una ricaduta, quattro per difficoltà nel seguire le lezioni. Quattro hanno ripreso fiducia in loro stessi e hanno ricominciato gli studi. Sei hanno ripreso il lavoro. I dati dimostrano la validità del progetto, rifinanziato anche per il 2014». Gli esperimenti hanno portato buoni risultati, ma non va dimenticato il contesto italiano.

«C’è un paradosso - ha ripreso Angelo Fioritti, direttore dell’Ausl di Bologna - negli anni del boom economico il tasso di occupazione delle persone con disturbi mentali gravi era del 40%. Oggi è intorno al 5%, con una decrescita lenta e costante. Ce n’è anche un altro: in Italia il lavoro è difeso dall’articolo 1 della Costituzione. Negli Stati Uniti è invece una scelta, ma il tasso di disoccupazione è del 5%, ovvero quello fisiologico».

Lo psichiatra ha ricordato altresì come il numero delle persone con esperienze di disagio mentale che trovano una nuova vita con l’occupazione sia aumentato.

Nella realtà bolognese («ma il trend vale anche per Modena») le borse lavoro sono cresciute da 433 a 844, mentre gli inserimenti in cooperativa sono passati da 138 a 318. La cifra degli utenti coinvolti è passata da 567 a 986. Ridotte, invece, le assunzioni: da 58 a 45. Per Fioritti servono nuove strategie d’intervento, sulla scia di quanto sviluppato in Europa. Anche a Modena, dunque, le cooperative sociali permettono un maggiore inserimento lavorativo per chi esce dalla terapia.

Luca Storchi ha mostrato alcuni dati del Consorzio di solidarietà sociale di Modena, a cui afferiscono diverse realtà del Distretto Ceramico. I dipendenti sono più che raddoppiati dal 2009 al 2013, passando da trentadue a sessantanove.

Tra loro, trentasette hanno avuto esperienze di disagio psichico, diciotto di tossicodipendenza e tre di alcolismo. Cresciuti gli impieghi nel campo dell’ambiente (da 14 a 28), nei laboratori (da 9 a 30) e nelle pulizie (da 2 a 8). «Il distretto ha tenuto», ha concluso.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google