Le sculture di Brancusi nella poetica di Laminarie
Scolpire la scena, costruire un'immagine, colorare un vuoto. La Compagnia Laminarie di Bologna affonda le mani nella materia delle arti, attingendo da discipline plastiche e letterarie, convertendo...
Scolpire la scena, costruire un'immagine, colorare un vuoto. La Compagnia Laminarie di Bologna affonda le mani nella materia delle arti, attingendo da discipline plastiche e letterarie, convertendo in corpo e parola elementi sottratti a libri, altri teatri, luoghi e artisti. Attivi e ricettivi nel nutrire quotidianamente il proprio immaginario, ecco che dal 2013 le due anime della compagnia Bruna Gambarelli e Febo del Zozzo sono sulle tracce di Constantin Brancusi. “Proiezione Verticale” (oggi alle ore 21.30 e domani alle 16.30 al MAMbo di Bologna) è la prima “tappa di avvicinamento” allo scultore rumeno, e ci porta dentro l'atelier dell'artista, in quello spazio misterioso di creazione nel quale l'intuizione svela poco a poco la densità dell'opera. Allestita negli spazi del Museo di Arte Moderna di Bologna, la performance esplora lo spazio interiore e il luogo di lavoro, attraversando con una partitura di gesti calata nel silenzio l'area di relazione che si costruisce ora con gli oggetti di scena ora con gli spettatori. Il progetto dedicato a Brancusi arriva dopo un lungo viaggio (6000Km) percorcinetico tutta la vitaso dalla compagnia, emulando quello che lo scultore fece dal suo villaggio verso Parigi nei primi del 900. (s.t.)
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