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«Monte Kosica, noi non siamo di serie B»

«Monte Kosica, noi non siamo di serie B»

Delinquenza, degrado e schiamazzi: i residenti del tratto vicino allo scalo merci chiedono interventi

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Il Comune cerca di arginare la prostituzione, la microcriminalità e gli strani "traffici" notturni che agitano il sonno dei residenti di viale Monte Kosica. Soprattutto di quelli che vivono in appartamenti che danno direttamente sullo scalo merci delle ferrovie che sta per essere sgombrato. Da alcuni giorni i residenti del palazzo al civico 62 e altri contigui spiegano che le prostitute anche di giorno non sono debellate, ma almeno la fase acuta dell’emergenza è un po’ scemata .Situazione bonificata? No e del resto i residenti, sentinelle sul territorio nei pressi della stazione Fs lo confermano. Certo si cerca di porre rimedio come si può e questi controlli della Municipale e altre forze di polizia, sempre tardivi perché se ne parla da anni, ora sembrano mettere un argine al problema.

La maggior frequenza dei controlli, come rilevano gli stessi residenti, avviene da un paio di settimane, da quanto il sindaco Muzzarelli, l'assessore ai lavori pubblici Giacobazzi e il comandante della Municipale Chiari, hanno raccolto lo sfogo di una residente che lamentava «urla notturne, violenze, schiamazzi e criminalità» nel grande spazio dello scalo merci che le ferrovie stanno trasferendo a Marzaglia. In particolare a soffrire il degrado di persone poco raccomandabili soprattutto di notte intorno allo scalo merci, da cui si accede tramite un cancello di solito sempre aperto, sono nove famiglie che hanno le camere di letto affacciate sullo spazio quasi vuoto.

«Abbiamo mandato lettere al sindaco Muzzarelli e all'assessore Giacobazzi - spiega un residente - e le abbiamo fatte protocollare: ora qualche agente sta passando, vediamo che accade. Certo l'amministrazione aveva detto che sarebbe intervenuta, mentre abbiamo dovuto urlare il nostro disagio al Principe due settimane fa per essere ascoltati». I residenti del lato Monte Kosica che dalla stazione va in direzione della rotonda vicina allo stadio Braglia hanno poi paura di essere considerati di serie B: «Anche l'altra sera al Principe il sindaco - spiegano i residenti - ha calcato la mano sulla necessaria riqualificazione del quartiere da viale Crispi al Mef. Va tutto bene, ma l'altra parte può sopportare questo degrado? E' stata aperta, ed un bene, la strada pedonale che dalla stazione porta in centro a fianco della Manifattura Tabacchi. Quest'ultima però, nonostante appartamenti pronti non ci pare si sia molto animato al di là della farmacia e del bar Elio». In effetti gli appartamenti all'ex Manifattura, sono ancora in vendita per la massima parte. Tra l'altro chi ha comprato deve attendere, per chiudere il rogito, l'ultimo ok della soprintendenza essendo l'ex fabbrica un edificio vincolato. Ma chi è disposto a spendere con prostitute e microcriminalità sotto casa?

Stefano Luppi

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