Gazzetta di Modena

Modena

LA RECENSIONE

Una sfida sulla scena dell'apparenza

di Alessandra Corsini
Una sfida sulla scena dell'apparenza

All'interno del Focus Jelinek “Un pezzo per SPORT” di Adriatico

2 MINUTI DI LETTURA





I complessi meccanismi del mondo si abbattono sulla società, su quella stessa società che li ha creati. Tutti i cliché, i luoghi comuni diventano necessari per continuare il gioco dell'apparire a cui siamo abituati. Questa realtà ci viene mostrata in “Un pezzo per SPORT” di Andrea Adriatico tratto da un'opera di Elfriede Jelinek in replica stasera all'Arena del Sole (ore 21.30). Entrando in sala il sipario è già aperto, gli attori sono in pantaloncini, fanno ginnastica, esercizi di riscaldamento, giocano a calcio e si dividono in due squadre, quella femminile e quella maschile. Le luci si abbassano, gli interpreti si spostano ai lati opposti del palco e al centro della scena spunta da un'immensa gonna nera una donna, l'Autrice, come verrà chiamata dai personaggi di questa pièce. Non c'è tempo per pensare, bisogna muoversi, sudare, correre e tonificarsi; infatti, durante i dialoghi e le storie che ci vengono raccontate i personaggi non sono mai statici ma fanno addominali e stretching, anche mentre parlano. L'autrice-arbitro sovrasta la scena, col suo fischietto dirige l'opera teatrale e presenta i giocatori. Vediamo battibecchi tra uomini e donne, ragazze che espongono il proprio abito-corpo, signore che celebrano la loro bellezza e uomini Ken con la maglia di Arnold Schwarzenegger. Siamo davanti a un elogio del corpo che sconfina in una critica all'omologazione, una continua trasfigurazione del mondo reale che usa lo sport come metafora di vita.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google