Vuoi cambiare cimitero? 300 euro, ma è un errore
Castelfranco. Lettera del Comune a chi chiede di portare i defunti a Piumazzo L’assessore: «Nessuno paghi, ci siamo sbagliati. La somma non è dovuta»
CASTELFRANCO. Quando diverse famiglie hanno letto quella lettera spedita dal Comune c’è chi è andato su tutte le furie, fino anche ad andare a protestare in municipio: 300 euro da pagare per una sepoltura nel cimitero di Piumazzo. Peccato che il defunto fosse morto già da tempo, che all’epoca del lutto già si fosse pagato quanto dovuto per la sepoltura nel capoluogo, perché all’epoca quello della frazione era “esaurito”, e soprattutto che ci fosse quell’accordo tra gentiluomini che le famiglie costrette a seppellire i propri cari fuori Piumazzo mai e poi mai avrebbero dovuto pagare quando fossero tornati disponibili dei loculi nel paese.
La vicenda ha origine tempo addietro. Anno 2009: i piumazzesi protestano perché ormai restano pochi loculi. La cosa finisce in consiglio, nella precedente amministrazione Reggianini, su interrogazione della lista civica Frazioni e Castelfranco. In quella sede arrivano le rassicurazioni dell’assessore Vigarani: in caso di esaurimento dei loculi a Piumazzo il “Piano B” prevede la tumulazione altrove con a carico delle famiglie le spese solo per la prima sepoltura, mentre il trasferimento nei nuovi spazi nella frazione (era già nell’aria un ampliamento) sarebbe stato a carico del Comune.
Partono i lavori d’ampliamento, ma ci si rende conto che i nuovi spazi non andavano bene e così la soluzione in extremis diventa realtà: alcuni defunti (14 stando ai dati forniti giovedì dal Comune in consiglio) vanno nel cimitero-2 del capoluogo, altri addirittura in loculi “prestati” da amici di famiglia.
Segue il terremoto che danneggia il cimitero e ritarda tutto: tra assicurazione e contributi regionali si stima che il cantiere di restauro sarà avviato a metà 2015. A febbraio 2014, nel frattempo, arrivano 96 loculi nuovi. Da lì parte l’iter per lo spostamento delle salme e le lettere che tanti malumori hanno sollevato. Di nuovo si arriva in consiglio, stavolta con i 5 Stelle che chiede lumi.
A rispondere c’è di nuovo l’assessore Vigarani che tiene sostanzialmente fede a quanto dichiarato in precedenza e stoppa i pagamenti. «Il regolamento di polizia mortuaria - ha spiegato - prevede che il costo di trasferimento delle salme sia a carico delle famiglie. Ma questa è una situazione eccezionale che non è dipesa dalle famiglie. Hanno già corrisposto ovviamente la cifra per la tumulazione al cimitero-2 del capoluogo e l’iter che come amministrazione intendiamo perseguire si basa sul fatto che, per chi voglia spostare il feretro nei nuovi loculi di Piumazzo, non ci siano ulteriori spese. Per farlo serve una modifica del regolamento che arriverà entro la fine dell’anno. Nel frattempo stiamo contattando le famiglie per fermare i pagamenti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
