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Alluvione, le banche anticipano i soldi

Alluvione, le banche anticipano i soldi

Accordo Regione-Abi per aiutare i cittadini non in grado di anticipare le somme ma si baderà che siano “solvibili”

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Le banche, dal 9 novembre, potranno anticipare le risorse per i beneficiari del contributo che hanno subito danni, ai beni mobili e immobili, a causa dell’alluvione e delle trombe d’aria. Le anticipazioni sono destinate soltanto all’edilizia privata e non riguarda imprese e aziende agricole. La nuova possibilità è stata stabilita con l’accordo siglato tra Regione, Comuni interessati e istituti di credito disponibili (Unicredit, Banca Centro Emilia, Banco Popolare, Banca Popolare di San Felice, Bcc Castenaso, San Gemignano e San Prospero, Bper, Carisbo, Carife, Credito Emiliano e Emilbanca).

Per favorire i cittadini, beneficiari di contributi che non fossero in grado di anticipare le somme necessarie alla liquidazione dei documenti di spesa prima dell’erogazione del contributo, le banche sono “disponibili, previa valutazione del merito creditizio del richiedente che resta di loro esclusiva competenza, a predisporre linee di credito per l’anticipazione delle somme autorizzate dai Comuni ed in attesa dell’erogazione del contributo concesso”.

I Comuni, oltre alle procedure previste dalle ordinanze, sono disponibili ad “accettare il ‘mandato irrevocabile per l’incasso’ a favore delle banche dei cittadini che intendono usufruire delle anticipazioni bancarie” nonché ad “autorizzare con apposito visto le fatture o i documenti di spesa ammessi al finanziamento da inoltrare alle banche affinché predispongano gli opportuni pagamenti”.

Come funziona l’anticipazione

Il Comune emette l’ordinanza di ammissione al contributo e la trasmette al beneficiario che si presenta alla banca per chiedere l’anticipo del contributo e consegna l’ordinanza comunale.

Nel caso in cui venga deliberato l’affidamento, la banca farà sottoscrivere al cittadino il mandato irrevocabile per l’incasso che trasmetterà al Comune. Sul documento sarà riportato il codice Iban che il Comune utilizzerà nel momento del bonifico a saldo del contributo concesso.

Non appena il beneficiario sarà in possesso delle fatture delle spese o dell’acquisto di arredi le trasmetterà al Comune che ne attesterà l’ammissibilità: la banca, con le fatture vistate, provvederà ad effettuare i pagamenti. Il beneficiario quindi trasmetterà al Comune le fatture, ricevute fiscali o altri documenti con le diciture “pagato” e “data” e il municipio liquiderà la banca. Ricevuto il contributo, la banca provvederà ad estinguere il prestito. Gli interessi, ed eventuali spese e commissioni, saranno dovuti dal cittadino con periodicità trimestrale.

Per correttezza bisogna fare una precisazione: mentre per i lavori di ristrutturazione della casa le fatture possono essere pagate, da chiunque, anche a 30-60 giorni, discorso diverso vale per gli acquisti di arredi nei negozi. In questo caso, il cittadino si farà emettere una fattura preventiva, ma i prodotti saranno consegnati soltanto dopo il pagamento e quindi qualche giorno dopo.

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