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Carani inagibile, firmata l’ordinanza

Carani inagibile, firmata l’ordinanza

Dopo il crollo del soffitto, il teatro non potrà più ospitare alcuno spettacolo. Il sindaco: «Incontreremo la proprietà»

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Il teatro Carani è inagibile e non è dato sapere fino a quando lo rimarrà. La stagione teatrale non ci sarà, l'attività della sala, compresi spettacoli, saggi, recite a cura di gruppi locali, è totalmente sospesa fino a quando verranno ripristinate le condizioni di agibilità. Operazione non semplice, perchè l'altra sera durante lo spettacolo della compagnia “I Termosifoni” sono crollati circa 15 metri quadrati di soffitto.

Ieri mattina, dopo sopralluogo e segnalazione dei vigili del fuoco, il sindaco Pistoni non ha potuto fare altro che firmare l’ordinanza che sancisce l’inagibilità del teatro cittadino.

Come specifica il comando dei pompieri, l'intervento è delle 22,30 dell'altra sera, in seguito a caduta «di 15metri quadri di soffitto in arelle nel corridoio destro di accesso al loggione e formazione di una fessurazione con caduta di calcinacci sempre sul lato destro del soffitto posto sopra alla platea. La squadra ha adottato tutte le misure precauzionali necessarie a tutela della incolumità delle persone presenti in teatro. Al momento era in corso uno spettacolo con circa 600 spettatori in sala più gli addetti allo spettacolo e gli attori. Dopo attenta verifica si è ritenuto necessario sospendere definitivamente la rappresentazione e far chiudere il teatro. Poiché nel tempo potrebbero verificarsi ulteriori cadute di porzioni di parti di soffitto si rendono necessarie una approfondita verifica statica da parte di tecnico qualificato e tutte le opere di assicurazione e ripristino che il caso richiede».

Fino al completamente degli interventi di messa in sicurezza, quindi, il fabbricato è da ritenersi inagibile e non utilizzabile. Gli spettacoli e incontri già previsti sono stati annullati o spostati. Ma vista la complessità dell'intervento su uno stabile storico come questo, si può già dire addio alla stagione teatrale, anche se il sindaco assicura che si farà il possibile per rimediare. «Si tratta di un fulmine a ciel sereno – commenta il sindaco Claudio Pistoni – che rende inagibile un luogo di incredibile importanza storica e culturale per la nostra città, l’unico teatro in grado di ospitare una capienza considerevole e che va a sommarsi alle tante difficoltà in cui versa il Comune di Sassuolo, economiche ed organizzative. Una situazione imprevista ed imprevedibile, un ulteriore problema da affrontare, non solo dal punto di vista economico, che però ci vedrà attenti e pronti ad intervenire. Come tutti sanno il Comune di Sassuolo non è proprietario del teatro, per questo motivo nei prossimi giorni, anche alla luce dei più approfonditi sopralluoghi che svolgeranno i tecnici incaricati, incontreremo la proprietà per mettere sul tavolo i problemi e le possibili soluzioni. Non abbiamo nessuna intenzione di permettere che Sassuolo rimanga privo di uno spazio tanto importante per studenti, cittadini e scuole».

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