Cartelli pubblicitari abusivi Fs e Rfi corrono ai ripari
Nella patria degli abusi di tutti i tipi e generi poteva mancare l’occupazione abusiva dei cartelli pubblicitari. Modena, da questo punto di vista, può vantare uno dei primi casi in Italia e in...
Nella patria degli abusi di tutti i tipi e generi poteva mancare l’occupazione abusiva dei cartelli pubblicitari. Modena, da questo punto di vista, può vantare uno dei primi casi in Italia e in Regione. Non è un caso che attorno alla linea ferroviaria, all’incrocio delle strade più importanti, Reti Ferroviarie Italiane (Rfi) abbia letteralmente messo un cartello in formato gigantesco per evitare che i furbetti usassero gli impianti a ridosso dei binari per mettere le loro inserzioni senza pagare dazio.
Ma cos’è successo in realtà? Perché mettere dei cartelli di diffida grandi come una casa? «In realtà - spiegano informalmente i vertici della società - il contratto d’appalto con la vecchia società era scaduto e nei tempi tecnici per assegnare gli spazi a quella nuova si sono infilati gestori che incassavano a nostra insaputa, lasciando a noi i costi. Ora basta». (s.c.)
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