Droga, ora il mercato si fa sempre più giovane
S’è abbassata l’età di chi consuma: preferite la cocaina, l’hascisc e la marijuana 167 arrestati o denunciati, 180 assuntori. Sequestrato in tutto mezzo quintale
Il mercato della droga nel Modenese si fa più giovane e di conseguenza utilizza le nuove tecnologie per comunicare con rapidità. Inoltre sono tornate in auge la cocaina, l’hascisc x e la marijuana, droghe più “dinamiche”, che accompagnano il consumatore nello sballo del fine settimana e che hanno via via soppiantato il mercato legato alla “vecchia” eroina.
Queste le “tendenze” rilevate dai militari dell’Arma nell’arco del lavoro svolto dall’inizio dell’anno ai giorni nostri: i dati si evincono dai risultati tenuti nel tempo nei vari controlli in città e nella provincia: dalle operazioni di indagine che hanno portato all’arresto e al sequestro di ingenti quantità di sostanze stupefacenti, alle persone fermate e trovate alla guida sotto l’effetto di droghe.
La parola ai numeri, forniti dal comando provinciale dei carabinieri: 167 persone arrestate o denunciate per reati inerenti agli stupefacenti, oltre 180 persone segnalate quali assuntori (di cui 135 sotto i trenta anni). I carabinieri hanno recuperato 280mila euro e sequestrato mezzo quintale di sostanze stupefacenti di vario tipo.
Insomma, purtroppo il terreno è stato piuttosto “fertile”, basti ricordare alcune tra le operazioni più riuscite, più sostanziose. Tra queste quella del primo gennaio a Castelfranco quando vennero arrestate per spaccio 20 persone, poi quelle del 23 gennaio e del 7 aprile a Carpi, con l’arresto di due persone e il sequestro di 5 chili e mezzo. di cocaina.
E ancora: il 2 luglio a Sassuolo quattro in manette, sequestrati due etti di droga e 140mila euro in contanti.. Il 2 agosto a Modena fu arrestata una persona che aveva ingerito 93 ovuli di cocaina, per un totale di un chilo e due etti di stupefacente.
E poi arresti legate ad operazioni ad ampio raggio, estese sul territorio nazionale oppure localizzati come quello del 2 ottobre a Finale, dove due spacciatori a bordo di un veicolo sono stati sorpresi con un con il kit per il confezionamento delle dosi. O ancora come l’arresto a Modena di uno spacciatore legato ad una partita di droga killer.
«Il mercato degli stupefacenti non conosce crisi - dicono al Comando provinciale - nonostante le difficoltà economiche e la crescente attività di sensibilizzazione sui rischi che comporta per la salute, oltre che per l’economia legale e per la sicurezza pubblica. Il fenomeno è peraltro in evoluzione: è diventato più tecnologico. Al problema degli acquisti attraverso internet, si affianca quello dell’uso dei social come whatsapp, per mantenere i rapporti cliente-spacciatore. Sono cambiamenti che si legano anche all’età dei consumatori, che resta mediamente al di sotto dei trent’anni, anche se in alcuni rari casi si scende perfino sotto i 15 anni. Nel consumo da strada prevalgono disoccupati e lavoratori dipendenti».
Quanto ai protagonisti del mercato della droga, c’è la solita spartizione “etnica” dei ruoli. Da arresti e denunce risulta infatti che quasi sempre sono di nazionalità albanese i rifornitori, gli importatori, i grossisti, mentre ai maghrebini spetta lo spaccio, la diffusione capillare della merce sul territorio. Ma i maghrebini non sono soli: nella rete dei militari sono finiti parecchi italiani ed albanesi. I nigeriani solitamente gestiscono il mercato della cocaina, i ghanesi quello della marijuana. «Nel settore delle pericolose metanfetamine - recita la nota del Comando - prevale l’uso dello shaboo, commerciato nel mercato chiuso delle comunità asiatiche. Il fenomeno droga è preoccupante anche per la sua connessione con i reati predatori e gli altri problemi indotti. Procurarsi la droga costa e ci si finanzia con i furti e la ricettazione. Lo evidenzia l’alto numero di assuntori che sono anche pregiudicati».
Stefano Totaro
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