La crisi economica secondo Alan
Formigine. Friedman in auditorium parla di Italia, recessione e globalizzazione
FORMIGINE. Un giornalista di spicco per aprire il We Can Cult “2.0”. Alan Friedman è l’ospite che parlerà oggi della crisi economia (e non solo) all’Auditorium Spira Mirabilis. L’inizio dell’appuntamento è prevista per il 16.30. Il cinquantottenne di New York è corrispondente del Financial Times e inviato dell’International Herald Tribune, la versione europea del New York Times. Friedman ha scelto di vivere in Italia, di cui ha raccontato la storia più recente nel libro “Ammazziamo il gattopardo”. Un caso editoriale in cui illustra retroscena, incontri con i protagonisti, strategie politiche dei diversi schieramenti. L’analisi è sui motivi che hanno condotto il nostro Paese alla crisi peggiore degli ultimi trent’anni, il ruolo avuto dalla Germania, dalla politica dell’austerità, dalla moneta unica o dalla classe dirigente. Il giornalista ricorda come l’Italia era «la quinta potenza economica del mondo» negli anni Ottanta, mentre oggi la realtà appare diversa. Il We Can Cult torna dopo il successo ottenuto nell’ambito dell’ultimo Settembre formiginese. «Con questa rassegna, che abbiamo volutamente chiamato "We Can Cult, all year long", intendiamo proporre durante tutto l'anno incontri con giornalisti, narratori, pensatori all'interno dell’Auditorium Spira mirabilis - ha detto l’assessore alla Cultura, Mario Agati - che consente di offrire a un vasto pubblico momenti di svago e di approfondimento culturale. Molte persone, al termine dei singoli eventi, vengono a ringraziarci. Questi sono, per tutti noi, i momenti più appaganti». (g.f.)
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