Leopolda, standing ovation per Bonaccini
Il candidato Pd alla presidenza della Regione abbracciato Matteo Renzi sul palco
"A chi sta protestando nelle piazze in questi giorni voglio ricordare che il terremoto dell'Emilia-Romagna ha fatto capire che quando imprenditori e operai si rimboccano le maniche insieme. Il terremoto dimostra che quando c'è coraggio e si lavora insieme anche le cose più drammatiche possono essere vinte. gli aquiloni si alzano in volo quando il vento è contrario". Così il candidato alla presidenza della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini dal palco della Leopolda. L'intervento di Bonaccini è stato accolto dal lungo applauso della sala, concluso da un abbraccio con il premier Matteo Renzi. Di seguito da YouDem l'intervento di Bonaccini alla Leopolda
E il rivale della Lega Nord Alan Fabbri non ha perso tempo a rintuzzarele sue dichiarazioni "Da un salotto come quello della Leopolda di Firenze non possono che arrivare proposte fumose, come quella del 'patto per il lavoro', la trovata di Bonaccini per rilanciare l'occupazione: solo carta e sterili 'faremo'". "Una Regione che regala ogni anno 15 miliardi a Roma e che si vede tagliare dal governo, in legge di stabilita', altri 400 milioni, se abbassa la testa e' colpevole" ha detto. La ricetta della Lega per Fabbri passa attraverso l'assoluta priorita' agli emiliano-romagnoli: "Basta regalare milioni di euro ai campi nomadi, regalare case popolari agli immigrati ultimi arrivati, sperperare 1,2 miliardi per Mare Nostrum e 12 miliardi per l'immigrazione. Welfare e sanita' devono andare innanzitutto alla nostra gente". Da qui la proposta programmatica: "Aiuti in primis ai residenti storici, questo e' il nostro antidoto al razzismo della sinistra".
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