Regionali: sono 6 i candidati presidente
Scaduti i termini, 12 le liste presentate per le elezioni. Ma ci sono alcuni partiti e movimenti che rischiano l’esclusione
Sei candidati alla presidenza e dodici liste con gli aspiranti consiglieri alla conquista della Regione Emilia Romagna. Questo il quadro emerso alla scadenza dei termini per l’iscrizione alle elezioni - scaduti ieri alle 12.in programma domenica 23 novembre. Fino a domani non si potrà sapere con certezza il numero esatto delle liste che saranno effettivamente presenti sulla scheda elettorale.
Questo perchè occorrerà attendere il conteggio delle firme e il rispetto di tutte le prescrizioni previste. Ed infatti c'è chi già ha ammesso, come Michele Terra del Partito comunista dei lavoratori, di aver presentato la candidatura senza il numero di firme necessario.
Nelle prossime ore quindi sarà verificata l'ammissibilità e molto probabilmente già domani il quadro dei simboli in corsa sarà ufficiale e si procederà al sorteggio per l'ordine sulle schede elettorali.
Ma ricostruiamo il quadro sin qui emerso. Alle 12, quando è scaduto il termine per la presentazione delle liste, negli uffici giudiziari bolognesi ne erano arrivate dodici: Pd, Centro Democratico, Emilia-Romagna civica e Sel (a sostegno di Stefano Bonaccini), Ncd/Udc (Alessandro Rondoni), L'Altra Emilia-Romagna (Maria Cristina Quintavalla), Pcl (Michele Terra), Lega Nord, Forza Italia e Fdi (Alan Fabbri), Liberi Cittadini per l'Italia (Maurizio Mazzanti) e Movimento 5 Stelle (Giulia Gibertoni).
Fuori Michele Terra e il Pcl, ci sono alcune liste che dovranno attendere la conferma del tribunale per sapere se avranno tutte le carte in regola e, con ogni probabilità, alcune di loro non le avranno per presentarsi in ognuno dei nove collegi provinciali in cui è divisa la Regione. Sulle spine ci sono, in particolare, Emilia-Romagna civica, Fratelli d'Italia e Liberi cittadini, che sono peraltro anche quelli che con maggiore determinazione hanno contestato le regole per la raccolta delle firme, il loro numero piuttosto elevato e la burocrazia che ha accompagnato tutte le operazioni. In caso di esclusioni potrebbero non mancare i ricorsi. In ogni caso le elezioni regionali emiliano-romagnole, nonostante il pronostico appaia chiuso, saranno un test importante per moltissime forze politiche.
A tenere particolarmente alle elezioni del 23 novembre pare essere la Lega Nord, partito che esprime, in Alan Fabbri, il candidato della coalizione del centrodestra. Sotto il tradizionale logo di Alberto da Giussano nel simbolo leghista, per la prima volta, ci sarà il nome del segretario Matteo Salvini.
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