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Richetti riarruolato da Renzi alla Leopolda

Richetti riarruolato da Renzi alla Leopolda

Il modenese invita a progettare e non protestare.Il premier plaude con un:ì «Bentornato vecchio»

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«Alla Leopolda e non in piazza, perchè per cambiare l'Italia servono proposte e non proteste». Un’affermazione stringata racchiusa in un tweet quella postata ieri mattina da Matteo Richetti sul social che subito gli è valsa la risposta del premier Renzi che con un “Bentornato, vecchio” è sembrato riabbracciare il suo delfino, a molti parso caduto in disgrazia ai suoi occhi. E così ieri Richetti è tornato protagonista, rincorso dai media. «Per me è facile, si dirà. In fondo la Leopolda è anche casa mia, come di chi in questi anni, ha contribuito a pensarla, a realizzarla, a dire la propria» ha scritto sull'Huffington Post Richetti, deputato del partito democratico.

E il Richetti viene, Richetti non viene alla Leopolda era stato uno dei tormentoni della vigilia dell’iniziativa promossa da una parte del Pd in quel di Firenze. Tormentone che a molti alla Leopolda ha ricordato quel che già successe con Civati: «con tutto il rispetto per Pippo, i percorsi sono molto diversi. - ha spiegato alla stampa il deputato modenese - Io non sono mai venuto meno ad un lavoro fianco a fianco con Renzi. Il confronto è quotidiano su tutto, anche sulle scelte che mi hanno riguardato, come la candidatura per le primarie dell'Emilia sulle quali c'è stato un confronto tra me e lui molto franco».

L'altro Matteo , per tutti solo Richetti, raggiunta la Leopolda 5, mentre si aggira tra i tavoli, tra una stretta di mano e un'altra, non ci sta alla 'Letteratura' costruita dai giornali (ma alimentata a gran voce dai rumors dei corridoi politici romani e rimbalzati anche a Modena) sul caso Renzi-Richetti: «i rapporti con Matteo sono ottimi. Sinceramente il caso Richetti non solo non esiste, ma c'è un retroscenismo ossessivo. - ha aggiunto a questo proposito - Tra di noi non c'è mai stato un atteggiamento di lacchè dell'uno verso l'altro. Se io non sono d'accordo su una cosa che Renzi dice e propone, io glielo dico. Se lui non è d'accordo sul fatto che io mi candido alla presidenza dell'Emilia romagna, e preferirebbe un epilogo diverso, me lo dice. Ma di che cosa stiamo parlando».

Perchè allora Matteo Richetti si aggira tra i tavoli della Leopolda ma non è sul palco della Leopolda?

«Su quel palco abbiamo fatto la scelta di dare anche spazio a persone con capacità, giovani che stanno facendo esperienza parlamentare. Come non ci sono io, mancano molti altri».

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