Sgp, la Corte dei Conti vuole vederci chiaro
La magistratura contabile ha chiesto al Comune una dettagliata relazione sulla gestione della società
Adesso le accuse e contro-accuse scambiate per dieci anni avranno probabilmente una risposta definitiva. La Procura regionale della Corte dei Conti ha infatti inviato, nei giorni scorsi una lettera al Comune di Sassuolo con la quale chiede al Collegio dei revisori del Comune una relazione esplicativa, corredata delle principali allegazioni documentali, della costituzione e della gestione di Sgp. A partire dall’anno 2011, infatti, sono state inviate diverse segnalazioni alla Procura regionale della Corte dei Conti, a vario titolo inerenti Sassuolo Gestioni Patrimoniali srl: una il 12 aprile 2011, a firma del sindaco di allora, Luca Caselli, del direttore generale e del direttore III settore; una il 26 novembre 2013, a firma del Collegio dei revisori; una il 14 maggio 2014, a firma di consiglieri di minoranza e una il 23 maggio 2014, ancora a firma del sindaco. Il Collegio ha tempestivamente iniziato la propria attività chiedendo documenti al Comune e alla società, documenti trasmessi dal Comune con lettera del 21 ottobre. Il primo ricorso lo fece nel 2011 Luca Caselli, quando la patata bollente di Sgp cominciava a diventare insostenibile: l'accusa a chi l'aveva preceduto era di aver creato la società per aggirare il patto di stabilità e si contestavano come illegittime tutte le assunzioni compiute. Il ricorso successivo lo ha fatto lo stesso Collegio dei revisori, quando ha cominciato a esprimere dubbi su alcune delle scelte fatte sulla Società patrimoniale. Da metà 2013 circa, infatti, tutti gli atti della giunta comunale che comportavano impegni di spesa sono stati sempre corredati sia dallo storico di tutti gli eventi che si sono succeduti riguardo la patrimoniale, sia dai dubbi espressi non solo dal Collegio dei revisori ma anche dalla Conferenza dei dirigenti. Ulteriore ricorso, è quello arrivato a cura di diversi consiglieri del Pd, tra cui Sandro Morini e Giuseppe Megale, a maggio 2014, quando la competizione elettorale ormai infuriava: venivano contestati un prestito di 4 milioni elargito dal Comune a Sgp e la mancanza del “controllo analogo”. L'ultimo ricorso, a confermare quello del 2011, è stato di nuovo ad opera di Luca Caselli, poco prima che si votasse per l'elezione del sindaco. Ci sono voluti alcuni mesi, ma alla fine la Corte dei conti ha messo insieme tutti questi ricorsi e ha deciso che vuole vederci chiaro fin dall'inizio. È quanto chiedevano entrambe le parti contendenti, l'ex giunta Pattuzzi e l'ex giunta Caselli. Appena insediato il sindaco Claudio Pistoni, l'unico che al momento non ha addebiti di cui rispondere in questa vicenda, ha fatto pubblicare sul sito comunale e sulla pagina facebook del Comune i bilanci della patrimoniale fin dalla sua costituzione.
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