Università-Comune: accordo siglato sul parco didattico
In mezzo a case diroccate, case coloniche e impianti di smaltimento rifiuti, l’edificio del parco eco-tecnologico spicca per la sua luminosità. Realizzato di recente grazie a un contributo di Regione...
In mezzo a case diroccate, case coloniche e impianti di smaltimento rifiuti, l’edificio del parco eco-tecnologico spicca per la sua luminosità. Realizzato di recente grazie a un contributo di Regione (800mila euro) e Fondazione (300mila euro), si appresta ad accogliere un percorso didattico creato assieme all’Università di Modena e Reggio Emilia.
«Abbiamo avuto un incontro nei giorni scorsi - spiega l’assessore Tosi - e le cose stanno procedendo spedite. I piani sono che entro giugno si possa tagliare il nastro di questa struttura nata per far comprendere alle nuove generazioni il valore del riciclaggio dei rifiuti». Così se da una parte compostaggio, Ca.Re. e Tred non possono essere considerati qualificanti per l’estetica del territorio, dall’altra, dal punto di vista pedagogico, rappresentano una ricchezza informativa. Gli studenti capiranno che riciclare significa rispettare l’ambiente e ridurre la massa delle discariche allontanando, si spera per sempre, la necessità di installare nuovi inceneritori le cui emissioni sono velenose. Per questo motivo dopo il circuito all’interno della nuova struttura, gli studenti visiteranno anche gli impianti veri e propri. (ri.fi.)
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