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IL CANDIDATO PD A FIRENZE

Bonaccini dalla Leopolda «Regioni hanno delle colpe»

«Mi sono schierato dalla parte del governo quando Renzi, nei giorni scorsi ha chiesto alle regioni di fare la propria parte: in un Paese in cui tutti chiedono agli altri di fare le riforme, io penso...

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«Mi sono schierato dalla parte del governo quando Renzi, nei giorni scorsi ha chiesto alle regioni di fare la propria parte: in un Paese in cui tutti chiedono agli altri di fare le riforme, io penso che le regioni visto anche quello che e' successo in questi anni, debbano farsi perdonare qualcosa"». Lo ha detto dal palco della Leopolda il candidato del Pd alla presidenza dell'Emilia Stefano Bonaccini.

«Credo che anche da parte delle Regioni un enorme sforzo vada fatto - ha rimarcato Bonaccini, che ha spiegato di - aver condiviso lavoro governo e Boschi stanno facendo in campo istituzionale: ma dopo il superamento delle province se tra qualche anno ci fossero ancora 20 regioni e l'attuale numero di Comuni, credo che sarebbe una riforma dimezzata». Bonaccini ha anche invocato un intervento «sul patto di stabilità, perché ci sono miliardi di euro bloccati».

Bonaccini non ha dimenticato di ricordare la manifestazione della Cgil contro il Jobs Act di sabato. «Lancio un appello a chi litiga nelle piazze: il terremoto in Emilia ci ha fatto capire che quando operai e imprenditori si rimboccano le maniche insieme anche le battaglie più dure possono essere vinte».

E immediate sono arrivate le reazioni. A cominciare da quella di Alan Fabbri candidato di Lega Nord-Forza Italia Fdi alla presidenza: «Questa e' la nostra Leopolda» ha detto incontrando i residenti di Gusciola, frazione di Montefiorino.

«Bonaccini sfila alla corte di Renzi, nel salotto radical chic della Leopolda di Firenze. La nostra Leopolda sono invece le aree del cratere sismico, la montagna in preda al dissesto e abbandonata a se stessa, le fabbriche dimenticate» E ancora: «Da Firenze non possono che arrivare proposte fumose, come quella del 'patto per il lavoro', la trovata di Bonaccini per rilanciare l'occupazione: solo carta e sterili 'faremo'».

«Una Regione che regala ogni anno 15 miliardi a Roma e che si vede tagliare dal governo, in legge di stabilità, altri 400 milioni, se abbassa la testa è colpevole "Basta regalare milioni di euro ai campi nomadi, regalare case popolari agli immigrati ultimi arrivati, sperperare 1,2 miliardi per Mare Nostrum e 12 miliardi per l'immigrazione»

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