San Giacomo vince il palio del maccherone al pettine
Mirandola. Mille persone alla seconda sfida gastronomica delle cinque frazioni Pubblico e giuria unanimi, in attesa del riconoscimento quale “prodotto tipico”
MIRANDOLA. San Giacomo Roncole vince il Palio del Pettine 2014. Il verdetto è stato unanime: sia la giuria di esperti sia il pubblico hanno eletto il maccherone della frazione il migliore delle Valli Mirandolesi.
Emozionante il testa a testa conclusivo tra San Giacomo e Quarantoli per quanto riguarda il premio della giuria popolare. Le urne delle due frazioni infatti contenevano una quantità di voti molto simili, ma il conteggio non ha lasciato più alcun dubbio. I volontari di San Giacomo hanno quindi impugnato sia i trofei assegnati dalla giuria sia il quadro realizzato da Monica Morselli che rappresentava il riconoscimento per i voti ottenuti dal pubblico. Nel complesso l'evento è stato un grande successo. L'iniziativa ha radunato infatti un migliaio di persone tra partecipanti e volontari delle cinque frazioni che si sono contese la vittoria. Giunto alla sua seconda edizione, il Palio del Pettine si è messo in evidenza come occasione per celebrare la cucina tradizionale delle Valli ed allo stesso tempo per riunire famiglie, anziani, giovani, coppie ed amici in un gradevole avvenimento conviviale. Il tutto nella cornice del PalaEventi di San Martino Spino, struttura che sin dalla sua inaugurazione ha rappresentato la rinascita del territorio dopo le catastrofi naturali - terremoto prima, tornado poi - che hanno colpito il paesino.
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«È un avvenimento molto importante non solo per la frazione, ma per tutto il territorio - ha detto Claudio Meschiari, uno degli organizzatori del Palio - Attualmente il maccherone al pettine è nella fase ultima di registrazione presso la camera di commercio come prodotto tipico locale. Occorre il via del Cermet, poi tutto sarà ufficiale, abbiamo chiesto una certa solerzia per chiudere la questione entro fine anno. Questa specialità entrerà anche nella lista di prodotti tipici della regione».
La scelta dei giudici non è stata semplice, perchè per loro stessa ammissione anche i maccheroni di Gavello, San Martino Spino, Quarantoli e Mortizzuolo vantavano una qualità notevole.
«Sono rimasto molto colpito da questa manifestazione che sta crescendo e può dare tanto respiro a quello che il territorio ha da offrire a livello enogastronomico - ha dichiarato Giovanni Degli Angeli, uno degli otto giudici - Sono stati cinque piatti meravigliosi, ma abbiamo dovuto sceglierne uno. Complimenti a tutti, questo è un patrimonio da preservare».
«Vedere una grande distesa di persone arrivate da tutte le frazioni per assistere a questo momento di congregazione è stato entusiasmante - dice il giudice Luca Bonacini - Ho visto spirito d’interazione e molta passione».
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