Da Zocca per fondare Tontitown
Mary Maestri è una discendente della famiglia che emigrò in Arkansas
ZOCCA. Da 116 anni c'è un pò di Zocca anche nell'Arkansas. I tre reporter modenesi Paolo Battaglia, Daniela Garutti e Giulia Frigieri, partiti oramai un mese fa sulle orme degli immigrati italiani negli Stati Uniti, hanno, infatti, incontrato proprio nello Stato dell'Arkansas alcuni discendenti di Modena che si trasferirono lì a fine Ottocento. Tra questi vi è anche chi vanta origini con il paese che ha dato i natali alla famosa rockstar Vasco Rossi. Mary Maestri viene, infatti, da una delle due famiglie modenesi, i Maestri e i Verucchi originari di Zocca, che insieme a veneti e marchigiani fondarono nel 1898 il villaggio di Tontitown, in Arkansas, seguendo il frate forlivese Pietro Bandini. Provenivano dalle piantagioni di cotone di Sunnyside, sulle rive del Mississipi, dove per un paio d'anni esistette un vero e proprio quartiere modenese, prima che la malaria e le proibitive condizioni climatiche costringessero le famiglie a spostarsi altrove. Dopo una vita da fotografa insieme al marito, Mary oggi è in pensione e si dedica alla storia della comunità: è membro della commissione scientifica del “Tontitown Historical Museum” e sta lavorando per fare intitolare un monumento alle donne italiane e al loro contributo alla fondazione della città. Erano, infatti, loro a mandare avanti famiglia, campi e allevamenti nei lunghi periodi in cui gli uomini si allontanavano per lavorare nelle miniere e nelle fabbriche dell'Oklahoma e del Texas. Il bilancio provvisorio del tour dei tre reporter modenesi, iniziato venti giorni fa, mostra numeri di tutto rispetto: 7.048 miglia fatte, diciotto Stati americani attraversati, nove tappe su quindici toccate, 120 ore di guida, 120 ore di sonno, 57 persone intervistate originarie di quindici diverse regioni italiane (dal Piemonte, alla Sicilia), venti ore di materiale video girato, dieci check-in in motel vari, un solo fastfood visitato e un alligatore assaggiato. I tre reporter hanno, poi, scovato sempre nel mezzo dell'Arkansas, un altro pezzo di Emilia: non si immaginavano di certo di trovare lì delle “sfogline” in grado non solo di sfornare, ma addirittura di fare a mano la pasta all'uovo, le lasagne e i ravioli. Hanno pranzato da Mama Z's, dove Z sta per Zuppo, il cognome della proprietaria e cuoca Julie che ha aperto loro le porte del laboratorio e della cucina.
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