Derubò vacanzieri in quel di Cortina Scoperto con una app
Sessantenne alleggerì gruppo di amici di tre ipad e un Mac Sette mesi dopo localizzato grazie ad uno dei tablet sottratti
La sua “toccata e fuga” a Cortina gli aveva fruttato un bottino di tutto rispetto: tre iPad, un personal computer Macbook Apple, una costosa borsa griffata e altri capi d’abbigliamento firmati, oltre a una penna Montblanc, per un valore di circa 15 mila euro.
A incastrarlo, però, è stato il localizzatore di uno dei tablet che l’uomo, il 60enne T.C. residente a Modena, aveva sottratto durante la sua “visita” in un appartamento del centro affittato da quattro turisti romani. Dopo sette mesi gli agenti di polizia di Cortina al termine di una certosina indagine sono riusciti a mettere le mani su di lui.
Il furto infatti risaliva al 15 marzo scorso, quando due coppie di turisti della capitale avevano lasciato, poco prima delle 10 del mattino, il loro appartamento in centro per trascorrere una giornata sugli sci.
Al loro rientro, intorno alle 16, la spiacevole scoperta e la denuncia al locale Commissariato di Polizia.
Uno dei derubati, tuttavia, riferiva di aver attivato il localizzatore su uno dei tablet rubati: Il personale della polizia giudiziaria del Commissariato, guidato dal vice questore aggiunto Angela Pierobon, riusciva così a scoprire che verso le 17 dello stesso giorno l’iPad si “fermava” a Ferrara. Subito attivati i colleghi della locale questura, che inviava una pattuglia dove era stato localizzato l’apparecchio, scoprendo tuttavia che l’indirizzo corrispondeva a una serie di palazzine popolari con numerosi appartamenti: impensabile individuare con esattezza l’interno desiderato, su richiesta del Commissariato di Cortina i poliziotti ferraresi annotavano tutte le targhe delle vetture parcheggiate in quel momento nei posteggi di pertinenza dell’area residenziale, una trentina di veicoli in tutto.
Le operazioni di confronto delle targhe rilevate con le video-riprese delle telecamere di sorveglianza posizionate lungo la statale 51 di Alemagna, nel tratto tra Cortina e l’autostrada, permettevano di documentare che alle 14.19 del 15 marzo era transitata, in direzione sud, una delle vetture rilevate dalla polizia di Ferrara, una Ford Focus grigio chiaro.
Automobile che risultava intestata a un’anziana residente a Ferrara, proprio nella via dove era stato localizzato l’iPad rubato a Cortina.
Le successive indagini permettevano di accertare che l’auto veniva regolarmente utilizzata dal figlio della donna, il pluripregiudicato T.C. di 60 anni, residente a Modena e con precedenti per rapina e furti in appartamento.
Quest’ultimo, pur risultando residente a Modena, aveva scontato gli arresti domiciliari per rapina aggravata proprio a casa della madre, a Ferrara.
Con la collaborazione del personale delle squadre mobili di Modena e Ferrara si procedeva quindi alla perquisizione, disposta dal pm D’Orlando della Procura di Belluno, delle abitazioni del soggetto e della madre, nel corso delle quali, nella casa di Ferrara, veniva rinvenuta nella camera del fratello dell’indagato (T.G. di 55 anni, poi risultato estraneo ai fatti), la penna Montblanc rubata a Cortina e successivamente riconosciuta come propria dal proprietario.
Il monitoraggio delle utenze telefoniche dei due fratelli, poi, confermava la presenza del 60enne a Cortina nel giorno del furto e la corrispondenza con il percorso segnalato dal programma “Trova il mio iPhone, iPad”.
Il 60enne è stato denunciato quindi denunciato per furto aggravato.
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