Mountain bike e bici a scatto fisso vulnerabili di sera
È più importante farsi vedere che vedere. Dovrebbe essere questa la regola numero uno per chi gira in città su due ruote, ma il problema è presente ovunque ci siano fabbriche o scuole perchè il...
È più importante farsi vedere che vedere. Dovrebbe essere questa la regola numero uno per chi gira in città su due ruote, ma il problema è presente ovunque ci siano fabbriche o scuole perchè il tragitto casa -lavoro o studio-centro sportivo avviene a tutte le ore del giorno. In autunno, inverno e agli inzia della primavera queste attività continuano con il ritmo di sempre, mettendo in strada migliaia di utenti nelle ore di punta quando c’è poca luce e la visibilità dei mezzi a due ruote è precaria.
«I ciclisti si preoccupano poco di attrezzarsi con bretelle rifrangenti e soprattutto tenendo in ordine i sistemi d’illuminazione delle biciclette - dicono gli uomini in divisa che controllano il traffico - Il fatto è che il codice della strada prevede che le biciclette siano attrezzate con luci anteriori e posteriori oltre a catarifrangenti posteriori e sui pedali ma solo se si circola di sera. Di conseguenza durante il giorno se ne può fare a meno». Il risultato? chi usa la bici di giorno senza essere attrezzato la prende anche di sera senza preoccuparsi di avere tutto in ordine». Il problema dunque si concentra sulle biciclette sportive, mountain bike in testa, ma anche le bici a scatto fisso oggi così di moda non sempre sono attrezzate. In più i tanti distratti non si curano di tenere in efficienza le luci. (s.c.)
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