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Poche firme salta il Centro Democratico

Poche firme salta il Centro Democratico

Stefano Bonaccini perde un alleato, che però spera nel ripescaggio grazie al ricorso subito presentato

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Stefano Bonaccini rischia di perdere un pezzo di coalizione. La lista del 'Centro democratico e Democrazia solidale', che sosteneva il candidato alla presidenza della Regione Emilia-Romagna del centrosinistra Stefano Bonaccini, è stata infatti esclusa perchè non in regola con la raccolta delle firme. Lo ha confermato Matteo Riva, consigliere regionale uscente del Centro democratico. La lista non aveva raccolto firme a Piacenza, Parma, Modena e Rimini (cosa consentita visto che la legge prevede che per presentare una lista serva essere presenti in almeno cinque dei nove collegi), mentre a Reggio Emilia sono state consegnate in ritardo le certificazioni e questo (venendo meno il 'quorum' dei cinque collegi) ha determinato l'esclusione della lista.

Non è però detta l’ultima parola , è stato infatti presentato immediato il ricorso all'Ufficio centrale regionale dell'Emilia Romagna. La decisione sul ricorso, secondo il partito di Tabacci e Dellai, arriverà a breve. «Viste le eccezione che vengono sollevate - si sostiene in una nota del partito - confidiamo in una rapida soluzione positiva, ma siamo pronti, in ogni caso, a far valere i nostri diritti in ogni grado di giudizio».

Nessun problema invece per la lista Emilia-Romagna civica (promossa da Verdi, Socialisti, Lib-dem e Scelta civica) che sarà presente in tutti i nove collegi dell'Emilia-Romagna. La lista sostiene, insieme a Pd e a Sel, il candidato del centrosinistra Stefano Bonaccini. Secondo quanto riferiscono i rappresentanti della lista, 'Emilia Romagna civica' era stata inizialmente esclusa a Piacenza e Rimini, poi riammessa in seguito ai ricorsi presentati.

Intanto l’alleato Sel annuncia di voler essere la voce in consiglio e all’interno della futura giunta Bonaccini 8se vincerà le elezioni) delle richieste gridate sabato dalla Cgil in piazza san giovanni. La coordinatrice regionale Elena Tagliani assicura vogliamo sia chiaro che nell'alleanza per la Regione Emilia-Romagna porteremo con noi le istanze di piazza San Giovanni. Lavoreremo per chiedere al governo azioni incisive e non tagli indiscriminati sulle spalle degli enti locali e ci batteremo perchè la Regione possa essere esempio di buona amministrazione, che non indugia sugli sprechi, ma non accetta di essere strozzata da tagli non sopportabili e decisioni calate dall'alto».

Ieri mattina intanto in Consiglio Regione si è svolta la commemorazione di Mauro Manfredini, il consiglere della Lega Nord recentemente scomparso.

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