«Tutti rispettino le chiusure festive»
Cgil, Cisl e Uil alla vigilia del giorno di Ognissanti proclamano lo sciopero: «Serve un incontro urgente per garantire equità»
Così come nel comune di Modena si è ottenuto da alcune catene della grande distribuzione e dalle associazioni del commercio il rispetto della festività del 1 novembre «crediamo possibile l'estensione della chiusura a tutto il territorio provinciale. Non si comprende per quale motivo ciò che è possibile a Modena non possa esserlo anche a livello provinciale».
Lo chiedono sindacati del commercio (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil) di Modena ai sindaci del modenese e alla Provincia. Dopo aver ottenuto appunto, grazie alla mediazione del sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, lo stop del lavoro per le festività nel capoluogo, i rappresentanti dei lavoratori rilanciano, e chiedono «un confronto urgente sul commercio e le aperture nelle giornate festive del 1 novembre, 25 e 26 dicembre e 1 gennaio 2015, anche in considerazione dello sciopero proclamato per dette giornate». Uno sciopero che interesserà tutti i lavoratori del modenese cui viene applicato il contratto del terziario.
Uno sciopero «reso necessario - spiegano i sindacati - dal perdurare della condizione di totale deregulation degli orari commerciali vigente nel nostro paese, unico in Europa». I sindacati si appellano al sindaco Muzzarelli, che è anche presidente della Provincia: «Ha ottenuto dalle grandi catene della distribuzione il rispetto della festività - spiegano - Ma è nella sua qualità di presidente della Provincia che le scriviamo, per chiedere l'apertura di un tavolo urgente a livello provinciale, per garantire che in tutto il territorio provinciale venga rispettata quella festività e le altre che seguiranno a dicembre».
Tra l'altro, la mediazione di Muzzarelli, aveva ottenuto il rispetto della chiusura per la festività da Coop e Conad, e anche dagli esercizi commerciali associati a Confesercenti, Confcommercio, Cna e Licom. Sigle che, tuttavia, nemmeno del capoluogo, esauriscono il panorama della offerta commerciale.
Muzzarelli una decina di giorni fa era stato molto chiaro: «Coop aprirà il giorno dei Santi? Non è un tema di Coop o non Coop, perchè tutti rimarranno chiusi. Come prevedeva l'accordo. E continueremo fino a quando non ci sarà un nuovo accordo. Fino a quando non si costruirà un accordo nuovo nell'ambito della discussione nazionale aperta dopo il provvedimento approvato alla camera, che prevede un impianto un pò più articolato». Solo tra cinque giorni si capirà davvero chi chiuderà e chi no. Coop e Conad certamente sì.
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