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IL LIBRO

Una carriera iniziata per caso con i detersivi

Una carriera iniziata per caso con i detersivi

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Ci vuole tempo a leggere “Dal detersivo alla Ferrari”, 308 pagine dense di notizie legate al marketing e alla comunicazione pubblicate da Egea. Ghini spiega il suo punto di vista e quel che emerge è il ritratto autobiografico di un professionista che nella sua vita si è occupato di Ferrari e Renault, ma anche di mille altri prodotti da “lanciare”. Tra gli “strumenti” utilizzati da Ghini c'è senza dubbio il coraggio di buttarsi nelle cose anche perché, è una delle sue massime preferite, “Un'idea condivisa da tutti difficilmente è un'idea”. Il volume è strutturato in dodici capitoli ed è dedicato a tre amici del'autore emiliano, il sociologo Fabris, “lo scaltro giocatore” Claude Weets e Luca di Montezemolo definito “intuitivo illuminato”. Impossibile riassumerne i contenuti, visto che a ogni pagina del libro c'è una sorpresa. Vale allora la pena di annotarsi quanto Ghini scrive alla numero 95: «Non credete mai a chi vi dice che una cosa è impossibile, rischiereste di fare solo cose già viste». Ma non mancano le sorprese nel libro, ne citiamo due. A pagina 139 Ghini racconta di come contribuì a fare della Gillette l'azienda sinonimo di schiuma e lamette da barba, mentre a pagina 287 spiega la mancanza di un archivio Ferrari. Solo da Montezemolo si iniziò a raccogliere il materiale. (s.l.)

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