Gazzetta di Modena

Modena

movimento cinque stelle

«Una ciclabile distrutta, chi paga?»

«Staccionate a pezzi. Ora va tolto l’asfalto per rimettere la ghiaia?»

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Una risposta vaga, uno scaricabarile di colpe legate a opere Tav e altri 75 mila euro da buttare. È questo in sintesi il giudizio dei Cinque Stelle modenesi sulla risposta dell’assessore Giacobazzi sul pasticcio della ciclabile da Campogalliano a Modena dove negli ultimi anni le staccionate di protezione, ai lati della ciclabile sull’argine esterno del Secchia sino a Ponte Alto, sono state divelte e distrutte. «Giacobazzi sbaglia - dicono - quando dichiara che la pista è chiusa dal 24 giugno di quest’anno: in un comunicato risulta chiusa già dal 6 agosto 2013. L’assessore risulta vago e impreciso nell’affermare che “probabilmente proprio i lavori di manutenzione dell’argine fluviale, realizzati da Aipo, sono stati tra le concause della scarsa tenuta dei parapetti, per cui la struttura si è ulteriormente danneggiata”. Già pochi mesi dopo la sua apertura infatti, nel 2010, la staccionata presentava numerosi problemi. Chi ha eseguito gli sfalci danneggiando la staccionata non è responsabile dei danni? Perché oggi devono pagare le casse pubbliche? Da dove deriva il costo di 75.000 euro? È necessario togliere l’asfalto e posare ghiaia?»

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