Addio a Lugli, grande cronista
Lavorò alla Gazzetta con Levi e Zucconi poi fu inviato alla Stampa
Se n'è andato, a 93 anni, Remo Lugli, giornalista e scrittore che agli inizi degli anni ’50 iniziò la professione partendo dalla gavetta di cronista alla Gazzetta di Modena.
È deceduto, dopo cinque anni di sofferenze, domenica scorsa a Torino (la notizia è stata resa nota solo ieri), assistito dal figlio Daniele, ingegnere, e dalla sua famiglia.
A Torino Lugli si era trasferito nel 1955 perché chiamato dal direttore della Stampa Giulio De Benedetti, per svolgere l'attività di inviato del giornale. Sempre forte il legame con Modena (era nato a Rolo di Reggio Emilia), dove aveva studiato e incontrato la bella fidanzata Else Totti, insegnante e poetessa, che diventerà sua moglie. «A Modena ritornava volentieri - ricorda il collega e amico Roberto Armenia - Nel 1985 fu presente alla Meridiana di Casinalbo per la presentazione del libro sull'amico Mario Molinari, cui aveva dedicato un testo, e nel 1991 per parlare del suo volume “Tarlo ci cova. Gioie, dolori, misteri del mondo dell'antiquariato”. Era una persona modesta, umile, bravissimo scrittore con vocazione al racconto».
Si era occupato di cronaca nei primi anni '50 alla Gazzetta quando direttore era Gugliemo Zucconi e al giornale lavoravano, tra gli altri, Arrigo Levi, Luigi Cavicchioli, Angiolo Silvio Ori. Vi collaborava, con le sue vignette, Mario Molinari che a casa con la moglie Lucia, accoglieva i giornalisti che dopo le 23 preparavano i periodici umoristici, tra il cui il Sandrone. E senza rinunciare alla buona tavola».
Grande giornalista e scrittore, con il primo romanzo “Le formiche sotto la fronte” (Einaudi) del 1952, risultava tra i finalisti del Premio Strega.
Entrò a far parte della ristretta rosa dei giovani aspiranti scrittori stilata per Einaudi da Elio Vittorini, Italo Calvino e Natalia Ginzburg. Lugli è rimasto attivo fino al 2011, quando con “Parenti nel mirino e altri racconti” (Neos Edizioni) ha ottenuto, per la sezione narrativa, il terzo premio del concorso Mario Pannunzio.
Michele Fuoco
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
