In 6 mesi 800 in più quelli a spasso
A marzo erano 4481. La fascia di età più colpita quella tra i 35 e i 44 anni
Per entrare più dettagliatamente nei numeri, elaborati e forniti dal Servizio politiche del lavoro della Provincia, nel comprensorio che fa riferimento al centro per l'impiego di Sassuolo i disoccupati iscritti con Patto di servizio sono 5256 contro i 4481 di marzo. Le età più colpite sono quelle di mezzo: dai 25 ai 54 anni, con prevalenza nella fascia 35-44 (1400 persone).
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Per i ragazzi da 16 a 24 anni i livelli sono un po' più bassi. Le donne sono poco meno di tremila, i maschi 2263. Sono 3856 gli italiani iscritti e duecento gli stranieri comunitari (totale circa 4mila);1198 gli stranieri non comunitari. Interessante anche analizzare il numero di cessazioni dei rapporti di lavoro e di accensioni; come è comprensibile dai numeri forniti fin qui, le cessazioni sono di più. Da gennaio a settembre 2014 sono finiti 2720 rapporti di lavoro a tempo indeterminato, 8722 a tempo determinato e altri sono rapporti di apprendistato, lavoro in somministrazione, lavoro a progetto, collaborazioni occasionali, coordinate, continuative, per un totale di 13459.
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Al contrario aumentano le assunzioni a tempo determinato: da gennaio a settembre sono 9069 e solo 1686 coloro che hanno invece trovato un posto a tempo indeterminato. Il resto, apprendistato, somministrazione, collaborazioni, porta il totale a 12947, con saldo evidentemente negativo rispetto alle cessazioni. Spiegano all'ufficio della Provincia che si occupa di statistica del lavoro: «Ormai il 30 per cento dei posti sono assegnati con formule a tempo determinato». Non ci sono, nella statistica ufficiale, i settori chiaramente indicati come ceramica e impiantistica; ma la lavorazione minerali non metalliferi e la chimica producono quasi 600 disoccupati; la lavorazione metalli, fabbricazione e riparazione di macchinari, metallurgia, più o meno altrettanti. Altre voci rilevanti riguardano il commercio al dettaglio, con 289 iscritti al Centro per l'impiego; la ristorazione con 318; i lavoratori nel settore delle costruzioni (quasi 300); i lavoratori dell'istruzione (280); il personale domestico con famiglie come datori di lavoro (vale a dire colf e badanti) è un'altra categoria molto colpita, con 372 persone in lista.
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