Rissa, è ferito da due coltellate
Di pomeriggio nel parco dietro allo Storchi: scontro per motivi legati allo spaccio. Giovane in ospedale
Litigio, parapiglia, urla, gente che si azzuffa, gente che scappa, un giovane che resta a terra e continua ad urlare. Sono le 18, a due passi dal centro, nell’ora del passeggio. Arriva l’ambulanza, arrivano le forze dell’ordine: l’area dietro al teatro Storchi ritorna ad essere “famosa”, ad attirare la curiosità dei passanti che solitamente sanno ed evitano. Il giovane, un tunisino, viene portato al pronto soccorso del Policlinico, dove rimarrà per le cure necessarie e il resoconto alle divise sino a notte inoltrata.
Nel corso della lite il suo avversario, pure lui in maghrebino, gli ha sferrato due coltellate. Una l’ha ferito all’altezza della scapola, l’altra l’ha colpito alla gamba. Fortunatamente, nonostante gli animi accesi e la concitazione nella lotta, le coltellate non hanno raggiunto arterie od organi vitali: se la caverà. Ancora un fatto di sangue, ancora una rissa violenta scoppiata per morivi legati allo spaccio e al controllo del territorio di lavoro ovvero una mancata vendita, una invasione di campo oppure ancora qualche conto che non tornava dopo le consegne. La zona verde dietro allo Storchi, tra piante e panchine, da tempo è una specie di sede, un quartier generale dove alcuni personaggi gestiscono lo spaccio lungo i viali del parco e la distribuzione capillare nelle vie del centro, a seconda delle esigenze e delle chiamate dei clienti. In questo contesto si legge il violento episodio dell’altro pomeriggio, uno screzio all’interno, con ogni probabilità, della banda dei viali, un assortito sodalizio che fa affari di droga, i cui membri vengono via via presi, arrestati, incarcerati o espulsi ma, nel tempo, le squadre si riformano, i sostituti occupano i posti resi vacanti. Con ogni probabilità l’accoltellamento dell’altra sera è stato filmato dalla nuova telecamera di videosorveglianza che è stata collocata proprio in zona. Indagini in corso.
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