Gazzetta di Modena

Modena

Si fingono agenti per derubare una casa

Si fingono agenti per derubare una casa

La famiglia invitata a uscire si insospettisce e spintona i ladri che fuggono. Indagini dei carabinieri

2 MINUTI DI LETTURA





È la prima volta che succede: per mettere a segno un colpo si presentano vestiti da rappresentanti delle forze dell’ordine. Un salto di livello da parte di questi criminali che non lascia presagire nulla di buono per il futuro. Ma ecco cosa è accaduto in un’abitazione del centro di Carpi.

In quattro di sono presentati davanti alla casa presa di mira e hanno suonato diligentemente il campanello. Erano circa le 22 e la famiglia, ovviamente sospettosa, si è affacciata con timore all’ingresso. Uno, forse il capo della banda , aveva una camicia e un berretto che nella penombra sembravano appartenere autenticamente alle forze dell’Ordine. I quattro hanno chiesto alla famiglia di uscire perché si era reso necessario effettuare dei controlli all’interno dell’abitazione. Una richiesta davvero inusuale vista l’ora. Così il padrone di casa ha iniziato a fare domande e a chiedere di esibire il tesserino di appartenenza alle forze dell’ordine. I quattro hanno iniziato a dare risposte sconclusionate che chiaramente non potevano appartenere a veri agenti o militari. A quel punto il clima si è surriscaldato e tra la famiglia e i quattro malviventi c’è stato il contatto fisico: spintoni reciproci, urla. A quel punto sarebbe stato impossibile continuare con il piano e così i banditi hanno deciso di abbandonare il colpo e sono fuggiti a bordo di un’auto, una Seat di colore scuro che ai primi controlli non è risultata rubata (forse il furto doveva essere ancora denunciato). La vettura risulta di proprietà di un’azienda di Pero nel milanese.

Dopo la fuga dei banditi la famiglia ha immediatamente avvisato le forze dell’ordine, quelle autentiche. Sono intervenuti i carabinieri che hanno immediatamente allertato le pattuglie. La caccia alla Seat è iniziata e anche la Squadra Volante della Polizia ha dato il suo contributo alle ricerche. Indagano i carabinieri.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google