Smart-city, Modena è quarta si scopre comune “intelligente”
Per livello e qualità dell’innovazione si colloca nella top ten subito dopo Milano, Firenze e Bologna Spicca per economia e il welfare, molto da fare per la promozione del territorio e la sicurezza
Modena è una delle città più “intelligenti” d'Italia, conquistiamo il quarto posto in classifica, primo se consideriamo solo le città di “media” grandezza. Una buona notizia, quella che arriva in un settore chiave per il futuro come quello dell'innovazione, arriva sotto la Ghirlandina insieme alla classifica “ICity Rate 2014” che misura appunto attraverso 72 indicatori quanto ogni singolo capoluogo di provincia italiano sia “smart”. La classifica predisposta dal “Forum della pubblica amministrazione - Icitylab” prende infatti in esame settori fondamentali di una comunità di cittadini quali l'economia, la mobilità, le relazioni sociali, l'ambiente, la qualità della vita e la gestione del governo locale.
Tutti questi numeri servono a “scattare” una fotografia che riassume “cosa” siamo. Mettendo in fila i numeri si vede appunto che Modena è quarta dopo Milano, Bologna e Firenze, tre città molto più grandi della nostra e con maggiori possibilità. Ma il quarto posto diviene primo se togliamo metropoli e grandi città: in questa “sottoclassifica” precediamo Ravenna (settima), Reggio (ottava), Parma (decima), Mantova (26esima).
Tutto bene? No, tanto resta da fare per migliorare in termini di città smart visto che se allarghiamo lo sguardo e i confini le prime classificate in ICity Race Italia “conquistano” gli ultimi posti o quasi in Europa. Certamente, però, in Italia partiamo “alti” per migliorare e ciò vuol dire avere parchi e piste ciclabili disponibili molto più che altrove, asili e sistemi di welfare ancora molto buoni. Insomma, vuole dire città attrattiva e competitiva. Lo scorso anno, con una metodologia di analisi in parte diversa, eravamo al 14° posto.
ECONOMY. Nella dimensione “economy” sono concentrate le variabili relative alle performance economico-produttive dei territori e quelle collegate ai processi di connessione e innovazione. In questa sotto-classifica Modena è quarta: era al 25° posto del 2013, dunque si tratta di un passo avanti notevole. Dove? Soprattutto in termini di internazionalizzazione produttiva (+148% rispetto al valore medio nazionale), di presenza di start up e contratti di rete (+165%) e per la presenza sul territorio modenese di visitatori stranieri per motivi di lavoro (+ 106%).
LIVING. Nel settore “living” si ritrovano sia gli indicatori relativi ai servizi di vivibilità primaria (salute, sicurezza, assistenza) sia quelli che misurano la vitalità (culturale, spettacolare e di intrattenimento) dei centri urbani. Qui Modena si posiziona all'11° posto (era al 10° nel 2013). Spiccano fra i punti di forza la cura dell'infanzia (+ 112%) e quella degli anziani (+ 229%) mentre restano sotto il valore medio nazionale la sicurezza (-26%), l'attrattività culturale tramite la rete (-51%, un dato fondamentale assolutamente da migliorare) e soprattutto l'internazionalizzazione culturale (-94%).
QUALITÀ AMBIENTALE Gli indicatori dell'ambito “environment” sono articolati tra quelli che misurano la qualità ambientale e quelli che valutano le politiche di tutela. Modena è 34° (35° posto 2013) E In gran parte degli indicatori il territorio totalizza valori nella media, con l'eccezione positiva dell'indicatore eco- management (+72%) che misura i comportamenti virtuosi dell'amministrazione, mentre è sotto la media Sul fotovoltaico municipale (-64%) e sull'incidenza del verde urbano (-68%). Nell'ambito “mobility” Modena si posiziona al 19° posto (al 22° nel 2013): i punti di forza sono l'offerta di servizi di mobilità sostenibile e infomobilità (+88%) e soprattutto la ciclabilità (+281%). Sono negativi relativi l'accessibilità dell'area urbana (-70%), le ridotte dimensioni delle zone a traffico limitato (-67%), la scarsa propensione alla mobilità collettiva (-47%).
PEOPLE. Nel settore “people” ci sono la misurazione dei livelli d'istruzione e socializzazione dei residenti e la diffusione dell'utilizzo dei nuovi strumenti di comunicazione. Modena è al 12° posto (24° nel 2013) e le ragioni di questa risalita sono da ricercare nell'introduzione nella ricerca di nuovi indicatori “smart”. In particolare il tasso di utilizzo di Internet da parte delle famiglie (+54%), la ricerca di lavoro in rete (+26%), la diffusione dell'home banking (+53%). Molto alta è l'apertura multiculturale, con +98%.
GOVERNANCE Infine nella dimensione “governance” si parla di amministrazione e partecipazione al governo locale: siamo al 4° posto, eravamo al 10°. Molto alti il livello di fiducia nelle istituzioni locali (+98%), la propensione all'associazionismo (+210%), l'equilibrio di genere nella rappresentanza (+78%), la penetrazione dei social media istituzionali (Twitter +197%) e la varietà delle forme di rendicontazione sociale attivate dall'amministrazione comunale (+186%).
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