Unioni gay: via dal 27 novembre
In città il registro verrà attivato a fine mese. Richieste su base volontaria “per ragioni affettive”
Il Registro delle unioni civili sarà attivo a Modena a partire da giovedì 27 novembre presso l’ufficio del sindaco.
La data d’esordio di questa sorta di anagrafe parallela, a quanto fanno sapere da piazza Grande, è stata scelta per commemorare l’anniversario dell’assassinio di Harvey Bernard Milk, militante del movimento di liberazione omosessuale. Fu il primo componente delle istituzioni statunitensi dichiaratamente gay e fu ucciso insieme al sindaco di San Francisco, George Moscone .
«Abbiamo deciso di non far aspettare un giorno di più i cittadini interessati a iscriversi al Registro delle unioni civili - spiega Muzzarelli - Nonostante per una piena regolamentazione delle unioni di fatto sia necessario attendere una apposita legge nazionale, per la quale auspichiamo la massima rapidità, questo riconoscimento è importante per superare le disparità di trattamento, nel rispetto dei diritti di tutti i cittadini».
Nel Registro sarà possibile richiedere su base volontaria l’iscrizione dei matrimoni celebrati all’estero tra persone dello stesso sesso e delle dichiarazioni delle coppie che hanno un progetto di vita comune basato su un vincolo di natura affettiva. L’iscrizione non cambierà, di fatto, il sistema di accesso ai servizi che, a Modena, è già fondato sul concetto di famiglia anagrafica, cioè di iscrizione all’anagrafe nello stesso stato di famiglia, a garanzia della vita comune.
Per l’iscrizione al registro, che sarà solo cartaceo e non pubblico, gli interessati residenti a Modena e iscritti allo stesso stato di famiglia anagrafico, dovranno prendere appuntamento e, in quella data, presentarsi davanti al sindaco che rilascerà una copia della registrazione. Le coppie che dichiareranno il loro matrimonio celebrato all’estero potranno consegnare il loro atto di matrimonio, che sarò conservato presso l’Ufficio.
In qualsiasi momento le coppie registrate potranno ottenere la cancellazione.
Harvey Bernard Milk venne assassinato assieme al sindaco Moscone, proprio nel municipio dov’era consigliere da Dan White, che aveva rassegnato le dimissioni pochi giorni prima a seguito dell’entrata in vigore di una proposta di legge sui diritti dei gay, cui si era opposto con tutte le sue forze. Milk si trasferì a San Francisco nel 1972 con il suo compagno Scott Smith e aprì un negozio di fotografia nel quartiere gay Castro che divenne il luogo di ritrovo del gruppo che lo avrebbe sostenuto nelle elezioni. Nel 2009 gli è stata conferita la Presidential Medal of Freedom dal presidente degli Stati Uniti.
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