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«Crimine e viabilità, intervenga la Provincia»

Il capogruppo d’opposizione Indello ha scritto al neopresidente Muzzarelli: «È emergenza»

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MONTESE. Una richiesta di aiuto in favore di Montese alla Provincia. Questo è ciò che è contenuto in una lettera a firma del capogruppo di “Montese in Movimento”, Francesco Indello, inviata al neopresidente della Provincia, Gian Carlo Muzzarelli. Temi della missiva sono la sicurezza e la viabilità. Indello continua, quindi, confidando in un pronto riscontro in merito del presidente della Provincia e dichiarando «la nostra disponibilità ad un incontro di chiarimento o verifica in loco, al fine di porre rimedio a tali specificità». Il Cnsigliere di minoranza sottolinea, così, che «i numerosi e sempre più frequenti reati di furto o vandalismo nelle abitazioni e nelle attività commerciali e artigianali del luogo, mettono la sicurezza dei cittadini e dei loro beni, in condizioni di necessario intervento. A tale scopo, il nostro Gruppo Consiliare ha richiesto l'installazione di telecamere supplementari, rispetto a quelle già esistenti da installare nelle vie di accesso e uscita dal paese, in modo da monitorare tali vie, negli orari più a rischio». Indello scrive che «tale richiesta è stata bocciata con la motivazione che "non ci sono soldi". Ci rivolgiamo, quindi, all'istituzione che lei rappresenta, al fine di chiedere un concreto contributo a tal fine». Ma, secondo il Gruppo “Montese in Movimento”, la sicurezza non è l'unica problematica che attanaglia il territorio. C’è anche una questione viabilità. «Proprio all'ingresso del paese - dice Indello - sulla strada Provinciale detta della Docciola, per un tratto di circa 800 metri, dalla località Lienda al parcheggio dell'Oratorio di Montese, è presente da anni, un guardrail assolutamente fatiscente che, oltre ad essere un pessimo biglietto da visita agli occhi dei turisti, può risultare estremamente pericoloso per la circolazione dei pedoni e degli autoveicoli. È assolutamente prioritaria la sua sostituzione». La lettera a Muzzarelli prosegue indicando che «sempre sulla medesima strada provinciale, scendendo verso il fiume Panaro, in località tra ponte San Burano e Antoniano, è da tempo presente un pericoloso tratto franoso che permette il transito, solo a senso unico e pertanto ora regolato da provvisoria segnalazione semaforica». In prossimità dell'arrivo della stagione invernale, con la previsione di neve e ghiaccio, conclude Indello, «la sistemazione attuale, non può assicurare una adeguata sicurezza del transito degli autoveicoli, autotreni e autobus, che possono rischiare di scivolare verso il vuoto creato dal movimento franoso».

Andrea Ghiaroni

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