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“CAMINANTES”

A lezione di convivenza con chi lavora per i migranti

A lezione di convivenza. Da lunedì il Teatro Sacro Cuore ospita quattro incontri sulle migrazioni di oggi. L’obiettivo è abbattere i pregiudizi su questo tema. Il titolo (“Caminantes”) indica in...

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A lezione di convivenza. Da lunedì il Teatro Sacro Cuore ospita quattro incontri sulle migrazioni di oggi.

L’obiettivo è abbattere i pregiudizi su questo tema.

Il titolo (“Caminantes”) indica in spagnolo la parola “viandanti”. Un termine libero dalle etichette negative che spesso accompagnano chi viaggia per cercare una vita migliore o per sopravvivere.

«L’intento è gettare una luce su un momento storico eccezionale - ha spiegato l’ideatrice del progetto, Stefania Montauto - di cui siamo sia attori e spettatori. Intendiamo affrontarlo in un’ottica di antirazzismo e lotta alle diseguaglianze». Le storie di migrazione, aperte a tutti, sono destinate soprattutto agli studenti di terza, quarta e quinta delle superiori. «È già arrivata qualche adesione - ha garantito il preside dell’istituto Sacro Cuore, Giovanni Boschini - i partecipanti avranno un attestato di frequenza. Lanciamo un profilo formativo legato al loro futuro professionale».

Boschini ha aggiunto anche come il cambio di prospettiva può partire dalla vita di ogni giorno, dalle situazioni che si vivono quotidianamente.

«Alcune esperienze di volontariato sono rivolte all’accoglienza dei migranti - ha detto il preside - sarà anche una riflessione culturale sul volontariato nella società». Una dimensione storica è data nel corso del primo incontro, lunedì prossimo alle 10 del mattino. Il docente universitario Marco Cattini tratta il legame tra colonialismo, quello vecchio e storicamente documentato e quello nuovo fatto di legami economici, politici e geostrategici, e migrazioni contemporanee.

Giovedì 6 novembre è la volta di padre Giuliano Stenico. Il presidente del Ceis di Modena racconta storie su minori stranieri non accompagnati in Emilia Romagna. Ragazzi in Italia, talvolta uomini nei Paesi d’origine, preoccupati di avere un lavoro per mandare soldi alle famiglie.

Mercoledì 12 il sociologo Marco Omizzolo analizza i flussi migratori dei sikh arrivati dall’India in Italia. Il tema in discussione affronterà anche il tema delle cosiddette “agromafie” e sul fenomeno del “caporalato”, ovvero l’ingaggio a giornata di operai agricoli che vengono assunti da personaggi senza scrupoli, per offrire braccianti in campagna a prezzi stracciati alle aziende agricole. Per l’occasione sarà illustrato il dossier di Amnesty International. Giovedì 13 si parla di razzismo nella crisi globale con Pietro Basso, direttore del master sull’immigrazione dell’università Ca’ Foscari di Venezia. Sabato 15 il ciclo si chiude con la tavola rotonda “Arrivi, passaggi, integrazioni delle popolazioni che fuggono”. Presente, tra gli altri, il delegato Anci per l’Immigrazione Giorgio Pighi. «La sindrome da invasione è da stroncare», ha concluso l’ex sindaco.

Gabriele Farina

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