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Allarme sugli argini, ma è un’esercitazione

Allarme sugli argini, ma è un’esercitazione

I volontari di protezione civile simulano interventi di emergenza in caso di rischio idraulico

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BASTIGLIA. Un corso promosso dalla Provincia di Modena, insieme ai volontari locali e al Comune. È quello che si è concluso nel week-end a Bastiglia, coinvolgendo 98 volontari che attraverso la formazione si sono preparati per poter affrontare qualsiasi rischio idraulico. Ci sono stati diversi incontri preliminari, tre serate formative, una prova scritta ed infine la prova pratica sul Naviglio, nella zona del cimitero e sull’argine del Secchia vicino a via Nazionale.

«È stato un appuntamento molto istruttivo ed è significativo sia stato fatto proprio a Bastiglia - commenta il sindaco Francesca Silvestri - Sono state fatte attività di monitoraggio degli argini e riteniamo che la conoscenza del territorio dei nostri volontari sia tale da poter contribuire in modo costruttivo ed incisivo per la tutela dei nostri argini».

Il corso prevedeva, oltre alle pratiche di monitoraggio, anche vigilanza idraulica, tipologia di intervento nelle attività di prevenzione ed emergenza, realizzazioni di coronelle con sacchi di sabbia e conoscenza delle specie di animali che vivono nei pressi del fiume. «Insieme ai cacciatori della zona è stato fatto un lavoro intenso di formazione per quanto riguarda le tane - continua il sindaco - in particolare su quelle di volpi e tassi, molto più pericolose perché riescono a scavare un tunnel da una parte all’altra dell’argine».

Il corso ha coinvolto diversi Comuni tra cui Carpi, Soliera, Campogalliano, Bomporto, Castelfranco e Ravarino ed è stato seguito da tutor già certificati con corso base, come spiega Roberto Ferrari, responsabile della segreteria della consulta del volontariato: «Siamo contenti perché oltre ai corsi anche i piani di formazione annuale vengono seguiti da molti volontari. È importante conoscere il nostro territorio e capire come ci si deve comportare in fasi di emergenza. Formare nuovi volontari è un piacere e per entrare nella protezione civile basta soltanto un po’ di voglia di impegnarsi».

Serena Fregni

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