Gazzetta di Modena

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I due sindaci minacciati sentiti dai parlamentari

di Francesco Dondi
I due sindaci minacciati sentiti dai parlamentari

La commissione d’inchiesta ha convocato e ascoltato Borghi e Ferioli Per Bomporto focus sulla camorra, per Finale ricordati danni e avvertimenti

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Sono stati cinquanta, tra il 2013 e i primi quattro mesi del 2014, gli episodi di intimidazioni nei confronti di amministratori locali in Emilia-Romagna. Dati che fanno della regione quella che, al nord, ha registrato il maggior numero di episodi. Di ciò si è discusso nella visita che la Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno ha fatto a Bologna, incontrando prefetti, questori, carabinieri, procuratori e amministratori locali.

«È stata una giornata molto proficua - ha detto la presidente della commissione, la senatrice Denis Lo Moro - I fatti dimostrano che quello delle intimidazioni non è solo un fenomeno meridionale. L’Emilia-Romagna è stata scelta per questo incontro perché è la regione più coinvolta. Ma il fenomeno è considerato dai rappresentanti sul territorio sotto controllo. Anche se non c’è sottovalutazione, perché il trend è positivo e non negativo».

Tra i fenomeni di intimidazioni maggiormente riscontrati in regione, lettere di minacce e diffusione di notizie volte a delegittimare gli amministratori - anche sui social network - oltre ai casi che riguardano persone con disagi mentali soprattutto a causa della responsabilità che hanno i sindaci di firmare i Trattamenti sanitari obbligatori.

«L’incontro - ha spiegato la presidente - è servito per acquisire elementi sull’Emilia-Romagna, per attivare attenzione sul fenomeno e per testimoniare ai sindaci la nostra vicinanza».

Il maggior numero di intimidazioni si è concentrato nella provincia di Bologna, con 34 episodi. Fuori dal capoluogo di regione, episodi sono stati citati anche a Finale e Bomporto con entrambi i sindaci ascoltati dalla commissione.

Nel paese guidato da Alberto Borghi si è tornato a discutere di casa della Legalità, appena inaugurata, ma soprattutto della vicenda legata alla presenza a Sorbara di Egidio Coppola, considerato affiliato ai Casalesi e costretto a vivere nella frazione con obbligo di firma. Borghi si oppose strenuamente all’ospitalità, ma senza vedere riconosciuto il proprio appello. Anzi, le dichiarazioni di Coppola vennero rubricate come velati messaggi ai sindaci del territorio.

Anche Ferioli, a Finale, è stato più volte al centro di minacce e avvertimenti. Fin dai mesi successivi al suo insediamento apparvero scritte contro il suo operato durante un raid vandalico dentro al centro sportivo. Ma ai messaggi sui muri si passò poco dopo agli atti intimidatori, non solo missive minacciose, bensì auto rigate durante la notte sotto casa e finestrini rotti. Senza poi dimenticare l’attacco incendiario che distrusse la vettura della compagna dell’assessore Angelo d’Aiello.

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