«Il caso cambia, adesso si potrà indagare per omicidio colposo»
«Adesso si aprono nuovi scenari investigativi. Se dapprima la Procura aveva mantenuto aperto un fascicolo con le ipotesi di reato contro ignoti per abbandono di incapace e di omissione di soccorso,...
«Adesso si aprono nuovi scenari investigativi. Se dapprima la Procura aveva mantenuto aperto un fascicolo con le ipotesi di reato contro ignoti per abbandono di incapace e di omissione di soccorso, ora si potrà avanzare presumibilmente l’ipotesi di omicidio colposo. Prima questo non era possibile perchè era il caso di una persona scomparsa il sui cadavere non era ancora stato ritrovato. Adesso le condizioni per indagare sono mutate». Così l’avvocato Muracchini che si occupa sin dall’inizio della vicenda legata alla scomparsa di Primo Zanoli. A lui la famiglia si era rivolta per lanciare un appello, tramite un dettagliato esposto, affinchè si continuasse ad indagare, affinchè le ricerche del 64enne non terminassero. In effetti vigili del fuoco e protezione civile nonchè tutte le forze dell’ordine nei mesi successivi alla scomparsa setacciarono un vasto territorio. Ci furono alcune segnalazioni, risultate fasulle. Poi la procura, che indagava contro ignoti, chiese l’archiviazione del caso. Il Gip si oppose accogliendo il ricorso della famiglia contro questa archiviazione . «Ora si aprono nuovi scenari- spiega l’avvocato - ad esempio quell cantiere era in sicurezza, come ha fatto Primo Zanoli ad accedervi, ad avventurarsi all’interno e a finire dentro al cavedio? Quale norme di sicurezza esistevano, chi doveva controllare?».
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