La ricostruzione al palo ancora ferme 750 pratiche
Concordia. Non si sblocca la situazione delle case con danno E: sono sempre 345 L’assessore: «Il Comune fa la sua parte, colpa del superlavoro dei tecnici privati»
CONCORDIA. La ricostruzione privata non decolla. É quanto emerso dall’assemblea pubblica di mercoledì sera: davanti ad una cinquantina di persone l'amministrazione ha fatto il punto della situazione su quanto è stato fatto e sui prossimi obiettivi da raggiungere.
Nel corso dell'incontro sono invece emersi numerosi interrogativi. I progetti per la ricostruzione tardano infatti ad arrivare in municipio e le prenotazioni relative alle abitazioni con dabnno E ormai da qualche mese stazionano invariate intorno a quota 345.
Secondo i dati aggiornati al 3 ottobre, inoltre, su 868 pratiche Mude accettate sono soltanto 110 i lavori già finiti e liquidati. Ne restano quindi 750 circa. Lo stesso assessore Sauro Secchi, che si occupa del Piano della Ricostruzione, ammette che di questo passo l'ultima casa verrà ricostruita nel 2019-2020: «Le prenotazioni continuano ad essere le stesse e non capisco perché, probabilmente i progettisti sono oberati e non riescono ad adempiere al proprio lavoro. La situazione è preoccupante ma per quanto ci riguarda siamo stanchi di ricevere critiche, la giunta è in regola con i tempi fissati nella tabella di marcia».
Si verifica così il rimpallo di responsabilità tra tecnici ed amministrazione, rimpallo cui si assiste ormai da mesi in quasi tutti i comuni. E a chi fa notare la tardiva approvazione del Piano della Ricostruzione, Secchi risponde che le Umi ad esso vincolate sono solo 30, e che quindi le restanti prenotazioni avrebbero avuto il via libera per partire. Ma nonostante l'impegno a ricostruire, la situazione rimane tuttora in stand-by e difficilmente si sbloccherà nel breve periodo.
C'è poi la questione dei Map: dei 94 moduli installati in paese finora se ne sono liberati solo 17, mentre 7-8 nuclei familiari lasceranno i prefabbricati entro fine 2014. Per le altre 70 famiglie l'obiettivo rimane quello di svuotare i container non più tardi di dicembre 2015, anche se non sarà facile. Con il “Piano casa” verranno messi a disposizione, grazie all'ausilio di Acer, 12 nuovi mini-appartamenti (per nuclei di 2-3 componenti) ad affitto agevolato presso palazzo Bonomi, mentre altri 4 alloggi saranno destinati a famiglie più numerose. Questa soluzione permetterà di liberare altri Map, ma non risolve definitivamente il problema della “baraccopoli”.
Qualcosa si muove invece sul fronte delle opere pubbliche, dove sono in programma interventi significativi: entro fine 2014 verrà approvato il progetto preliminare relativo al “Teatro del Popolo” di Concordia e a quello di Vallalta (ma in entrambi i casi i cantieri partiranno nella seconda metà del 2015); a gennaio scatterà il bando per il recupero della scuola di musica ed a marzo inizieranno i lavori per il ripristino del cimitero monumentale, che almeno di 18 mesi. Tempi più lunghi per la storica sede municipale, dopo che in prima istanza il progetto preliminare relativo a Palazzo Corbelli è stato rispedito al mittente poiché paradossalmente "troppo sicuro", in quanto prevedeva il 100% di antisismicità contro il 60 % voluto dalla Regione.
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