Risse, bar fermo 10 giorni I residenti: «Cambi rotta»
Fiorano. Dopo l’accoltellamento dello scorso weekend arriva il provvedimento La gente esasperata: «Devono smetterla». Il titolare: «Chiuderemo alle 22»
FIORANO. Dieci giorni di chiusura. A tanto ammonta il provvedimento notificato nella serata di martedì ai titolari del bar “Miami Coffee” di Fiorano. Una sanzione che arriva a pochi giorni dalla violenta rissa di sabato notte, terminata con un accoltellamento e cinque denunce. Ma che – si legge nella nota diramata dai carabinieri della compagnia di Sassuolo – deriva anche dai «numerosi controlli effettuati, che accertavano la frequente presenza di persone pregiudicate». Da tempo, infatti, il locale era al centro delle attenzioni delle forze dell’ordine. Numerose, in questi mesi, sono state le richieste d’intervento da parte dei cittadini residenti nelle vicinanze, esasperati da litigi e schiamazzi. Il rumore, non di rado, continuava per tutta notte, fino alle prime luci dell’alba; anche perché in tanti, magari già ubriachi, usavano il locale come “ultimo approdo” della serata. E se durante la settimana la situazione era accettabile, nel fine settimana la confusione regnava sovrana. E così, oltre alle numerose segnalazioni alle forze dell’ordine, qualcuno si è rivolto al Comune. «Quest’estate – spiega una residente – girava l’idea di fare una petizione sul problema». Un’iniziativa che al momento non ha avuto seguito. «Nessuno – precisa la vicina – vuole che il locale chiuda. Quello che da fastidio è la mancanza di rispetto nelle persone. In pratica fanno quello che vogliono, impedendo a noi di dormire in tranquillità». E dopo l’episodio di sabato notte malumori tornano a galla. Ma in pochi accettano di parlare, di esporsi sul problema; e ancora più piccolo è il numero di quanti si dicono «pronti a metterci la faccia». «La gente ha paura – spiega un’altra vicina – anche perché non sa con che tipo di gente ha a che fare». Girano voci: «Due mesi fa qualcuno ha provato ad appiccare il fuoco ad un’auto di un residente. Per fortuna ce ne siamo accorti in tempo e il mezzo non è bruciato completamente». Voci che al momento non trovano conferma; ma che contribuiscono a diffondere un certo clima di tensione. In ogni caso, il bar di via Flumendosa riaprirà il 9 novembre, scaduti i dieci giorni del provvedimento. Adottando, però, un drastico cambio di orari, nel tentativo di sanare tale situazione. Il “Miami Coffee” abbandonerà la vita notturna e per la stagione invernale si limiterà a chiudere la serranda alle 22. Da parte sua, il titolare, Rao Michelangelo, si dice dispiaciuto. E sul profilo Facebook del locale una promessa: «Non ci saranno mai più casini o litigi, basta brutte esperienze. E chiediamo scusa a tutti per l’accaduto».
Marcello Radighieri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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