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Sert, c’è la nuova sede sarà in via Nonantolana

Sert, c’è la nuova sede sarà in via Nonantolana

Via Sgarzeria verrà gradualmente abbandonata, pazienti trasferiti a Cognento accolti nel centro diurno Ceis in attesa della nuova struttura, pronta a fine 2017

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Il Sert si trasferisce, questa volta è vero. Dopo i tanti annunci, troppi, degli ultimi dieci anni, Comune e Azienda Usl arrivano ad una conclusione che diventerà completamente operativa entro tre anni. Ma i primi risultati si vedono già in queste ore.

È prevista entro la fine del 2017, primi mesi del 2018, l’attivazione del Servizio presso la nuova sede di via Nonantolana, realizzata in un immobile messo a disposizione dal Comune. Ma già dal 27 ottobre scorso, e per tutto il periodo di transizione, il servizio rivolto all’utenza a bassa soglia di accesso viene gestito dal gruppo Ceis al Centro diurno di Cognento, verso il quale è previsto il trasporto dei pazienti. Il Centro in funzione dal lunedì al sabato è dotato di ampi spazi, oltre che di infermeria e ambulatorio, ed è facilmente accessibile agli utenti in situazione di particolare marginalità.

Dal centro storico, dove è la sede di via Sgarzeria, troverà definitivamente un’altra destinazione ponendo fine, forse, a polemiche hanno caratterizzato la storia recente della nostra città in termini di sicurezza.

«Il trasferimento del Servizio Dipendenze Patologiche è un preciso impegno programmatico assunto nei confronti della città, ma è un impegno anche nei confronti degli operatori e degli utenti; per questo crediamo che l’Azienda Usl, con il concorso del Comune e del privato sociale, abbia messo in campo soluzioni articolate attente e volte, davvero, al progressivo superamento delle criticità riscontrate in questi anni», ha detto l’assessora al Welfare e Sanità del Comune di Modena Giuliana Urbelli rispondendo nel Consiglio comunale all’interrogazione del consigliere Andrea Galli (FI).

«Intende proseguire su questa ‘Politica del rinvio’ o affrontare seriamente il problema definendo la vicenda e trovando una soluzione?», ha domandato Galli. Per il consigliere «negli ultimi dieci anni si sono sprecati gli annunci sul trasferimento dell’attuale sede di via Sgarzeria a sede più consona, annunciata ma non identificata».

L’assessora Urbelli ha quindi spiegato che il Protocollo d’intesa tra Ausl e Comune per la ridefinizione delle sedi destinate a servizi sanitari prevede per il servizio Dipendenze Patologiche un rigoroso cronoprogramma di impegni reciproci.

«I trasferimenti di sedi sanitarie sono azioni complesse. Inoltre – ha sottolineato l’assessora Urbelli – la riorganizzazione del servizio va oltre l’individuazione della nuova sede, pur essendo universalmente ritenuta non adeguata l’attuale. L’utenza si sta infatti modificando, come l’uso delle sostanze e, quindi, il servizio che da Servizio recupero tossicodipendendenze (Sert) diventa Dipendenze Patologiche e troverà soluzioni più articolate anche ad esempio all’interno delle Case della Salute».

Nella replica il consigliere Galli ha affermato: «Prendo atto che per la prima volta in quest’Aula si dice che la sede di via Sgarzeria è universalmente riconosciuta come inadeguata. Apprezzo – ha aggiunto – che gli utenti vengano divisi in due sedi e spero che a Cognento, dove verranno gestite le situazioni più difficili, non si verifichi nuovamente la condizione di via Sgarzeria. Arrivare al trasferimento nel 2017 vuol dire andare ancora molto avanti, ma meglio tardi che mai».

Il Comune metterà così a disposizione un immobile di via Nonantolana 1010, proponendo al Consiglio di dare il fabbricato in concessione d'uso gratuita per la realizzazione del nuovo edificio. Entro nove mesi dalla sottoscrizione della concessione, l'Ausl s'impegna a progettare, finanziare e realizzare la nuova sede appaltando i lavori che dureranno presumibilmente un anno. Da parte sua, il Comune già dal prossimo mese avvierà procedure e percorsi necessari relativi a destinazione urbanistica e trasformabilità edilizia dell'immobile. Durante tutta questa fase il servizio rivolto all'utenza a bassa soglia sarà gestito dal Ceis al Centro Diurno di Cognento.

Davide Berti

@dvdberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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