Sgp, c’è l’ok al concordato «Ora via al risanamento»
La società ammessa con decreto del tribunale, a gennaio adunanza dei creditori Il sindaco Pistoni: «Soddisfatti, partivamo da una situazione difficilissima»
Finalmente arriva la risposta del tribunale ed è positiva: Sassuolo gestioni patrimoniali è stata ammessa al concordato in continuità. La decisione è stata deliberata con provvedimento depositato. Dichiarate quindi «aperte le procedure di concordato preventivo in continuità di Sassuolo Gestioni Patrimoniali srl, Sgp». Con il medesimo provvedimento, il tribunale di Modena ha nominato giudice delegato la dottoressa Alessandra Mirabelli e confermato come commissario giudiziale Sido Bonfatti. L’adunanza dei creditori è stata fissata per il giorno 28 gennaio 2015 e con il beneplacito del tribunale a dare gambe all'idea di concordato, non dovrebbe riservare sorprese. Sgp vede quindi una strada tracciata lungo la quale arrivare al risanamento dei suoi conti, con il saldo degli oltre 20 milioni di debiti, di cui almeno 17 esigibili a breve da creditori grandi e piccoli, situazione che richiede un prestito da 26 milioni da parte del Comune di Sassuolo. Il tutto era solo un progetto fino alla decisione di ieri sera. L'idea di portare la patrimoniale al concordato, come accade per le imprese private, è stata della giunta Caselli più o meno un anno fa: mai provata prima per una partecipata del Comune, la strada scelta per Sgp ha fin dall'inizio fatto giurisprudenza e potrebbe addirittura aprire la strada ad altre società dello stesso tipo e nella stessa condizione. «Siamo soddisfatti di questo importante passo avanti - commenta il sindaco Claudio Pistoni - in un percorso che è stato e sarà ancora molto lungo, che partiva da una situazione difficilissima. C’è voluto tempo, dal deposito degli atti a questa decisione: sintomo del fatto che non è stato un passaggio semplice. Nei prossimi giorni esamineremo il decreto per vedere se emergono indicazioni ulteriori o diverse rispetto a quello che è stato il progetto iniziale. Eravamo pronti a diverse soluzioni, adesso però abbiamo la tranquillità necessaria a proseguire nel percorso di normalità verso la quale vogliamo riportare Sassuolo». Soddisfatto ma a denti stretti l'ex sindaco Luca Caselli: «Ci davano dei pazzi e dicevano che così avremmo portato al fallimento il Comune. Invece avevamo ragione. Mi resta la soddisfazione di aver fatto l'unica cosa possibile per salvare la mia città indebitata da altri».
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