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IN TRIBUNALE

Stalker per amore della figlia diventata obesa

Stalker per amore della figlia diventata obesa

A processo papà angosciato per la ragazza stressata dalla separazione: perseguitava l’ex

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A processo per stalking. Per la ex moglie è un persecutore, ma lui dice di averlo fatto solo per amore della figlia, per la quale non dormiva. Una ragazza diventata obesa con la separazione dei genitori, certo non amichevole: per fare qualcosa per lei aveva deciso di intervenire. Lo ha fatto però con troppa insistenza e alla fine il pm ha dato ragione alla ex moglie rinviandolo a giudizio.

Ieri si è svolta la prima udienza (subito rinviata) davanti al giudice monocratico Domenico Truppa. Imputato è un 39enne di origini campane residente a Modena città. Un uomo dalla vita irreprensibile al quale è crollato il mondo in testa con la separazione dalla ex moglie. I loro continui litigi, i fraintendimenti e le accuse hanno sottoposto la figlia a uno stress - sostiene l’imputato assistito dall’avvocato Giuseppe Calaresu - e la ragazza, una minorenne, è rimasta così turbata da ingrassare a vista d’occhio. Un disagio fisico che ha turbato il padre, ormai distante da lei pur avendo un affidamento condiviso che a suo dire la moglie avrebbe trascurato parecchie volte.

Proprio perché non riusciva a intervenire per la figlia, sostiene l’imputato, ha iniziato a contattare in modo ossessivo le ex familiari aspettandole in strada, davanti a scuola e ovunque andassero e telefonando. Una persecuzione, secondo la ex moglie, durata per il mese di novembre del 2012. Finché la donna si è rivolta alle forze dell’ordine e poi alla Procura - pm Lucia De Santis - ottenendo la richiesta di rinvio a giudizio per l’ex coniuge. L’udienza è stata rinviata al prossimo anno.

Carlo Gregori

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