Teatro Carani chiuso almeno fino al 2015
Si è tenuto ieri mattina il primo incontro organizzativo dedicato all'emergenza del teatro Carani, chiuso e inagibile per ordinanza del sindaco e verbale dei vigili del fuoco, in seguito al crollo...
Si è tenuto ieri mattina il primo incontro organizzativo dedicato all'emergenza del teatro Carani, chiuso e inagibile per ordinanza del sindaco e verbale dei vigili del fuoco, in seguito al crollo del soffitto nell'accesso al loggione, avvenuto venerdì 24 ottobre. La riunione doveva vedere riuniti il Comune e la proprietà del teatro, che però non ha avuto la possibilità di partecipare e ha chiesto un incontro in una fase successiva. C'erano il sindaco Pistoni, l'assessore alla cultura Giulia Pigoni, i dirigenti comunali interessati e l'amministratore unico di Sgp Corrado Cavallini. Non ci sono ancora certezze sull'entità del danno e sui tempi per il ripristino, ma qualcosa di chiaro ormai c'è: il teatro non sarà agibile fino alla fine del 2014 e primi mesi del 2015. La stagione è ancora sospesa ma si può considerare per buona parte annullata. L'amministrazione spera di recuperare qualcosa il prossimo anno, se l'entità dei lavori necessari per sistemare il teatro si rivelerà non troppo pesante e il costo non dovesse essere proibitivo. Per avere risposte certe serviranno 15 quindici giorni, il tempo che i partecipanti alla riunione si sono dati per definire un piano di intervento. Altro punto all'ordine del giorno è la ricerca di soluzioni alternative per tenere gli spettacoli. Al momento di praticabile c'è solo l'auditorium Bertoli, che ha una capienza molto più bassa; difficilmente percorribile l'ipotesi di riaprire il cinema teatro San Francesco, chiuso dal 2011; un'altra possibilità è il cinema dell'oratorio don Bosco. Ma per pensare a riqualificare un altro contenitore resta prioritario capire quanto tempo ci vorrà per riavere il Carani. Se il danno dovesse rivelarsi strutturale e si andasse alla necessità di un accordo con la proprietà e un'eventuale gara d'appalto, significherebbe la scomparsa del teatro da Sassuolo per un periodo molto più lungo. In quel caso le ipotesi avanzate dal sindaco Pistoni a proposito della riqualificazione di un capannone industriale potrebbero diventare un punto all'ordine del giorno.
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