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Amianto, già mappati 110mila metri quadrati

di Serena Arbizzi
Amianto, già mappati 110mila metri quadrati

Sono stati individuati in 336 edifici e i controlli sono arrivati a metà territorio L’assessore Tosi: «Aumentate segnalazioni ed esposti, fino a quattro al mese»

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Una mappatura del territorio per conoscere quali luoghi contengano amianto e fornire informazioni per rimuoverlo. Questi gli obiettivi dello sportello Amianto, inaugurato negli uffici comunali di via Peruzzi la scorsa estate: l’assessore Simone Tosi, in risposta alle interrogazioni dei consiglieri Rostovi, Lodi e Severi, ha fornito i dati circa i primi mesi di attività di questo servizio.

«Dalla istituzione dello “Sportello Amianto” sono aumentati in modo considerevole le segnalazioni e gli esposti, arrivati a 4 al mese - afferma Tosi - Ad oggi la mappatura del territorio ha coinvolto 12 zone statistiche su 22 della zona urbana e 2 delle 10 extraurbane. Sono stati censiti circa 336 edifici per una superficie di 110.000metri quadri di coperture in amianto che sono pari a 1600 tonnellate. Siamo più o meno a metà del territorio quindi è prevedibile che alla fine della mappatura ci troveremo di fronte a numeri importanti senza considerare la zona industriale. Lo sportello è stato dotato di postazione informatica, mail dedicata, e numero di telefono, dalla sua istituzione si sono messi in campo diversi incontri con Ausl ed Aimag per verificare le modalità operative.

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Il procedimento messo in campo è il seguente; mappato l’edificio si manda una comunicazione di cortesia ai proprietari, ricordando cosa devono fare a norma di legge. Sugli esposti mandiamo comunicazione ad Usl che esce a verifica se si tratta di amianto: in caso affermativo si chiede di fornire copia della relazione dello stato di mantenimento delle coperture, dove si rendesse necessario, ovvero dove è evidente il rischio per la salute, si procede con provvedimento urgente per ordinare la bonifica. Ad oggi lo sportello amianto vede la collaborazione dell’associazione Cora con la quale abbiamo sottoscritto una convenzione; hanno fatto richiesta di collaborare sia ad Ona che il Comitato “Amianto no grazie” ai quali è stata chiesta copia dello statuto, dell’atto costitutivo ed informazioni sul numero dei volontari che potrebbero essere impiegati», ha concluso Tosi.

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Al consiglio erano presenti componenti di Ona e del comitato No Amianto. Quest’ultimo ha distribuito volantini ai consiglieri comunali per sollecitare nuovamente l’attenzione sul problema amianto in città. Il Comitato No amianto pone enfasi, tra le altre cose, sulla pubblicazione degli esiti delle analisi chimiche per la ricerca di fibre di amianto nella rete idrica. “Il comitato no Amianto crede fermamente che non alimentare allarmismi non voglia necessariamente dire far calare un silenzio assordante sull’intera vicenda”, riporta il comunicato divulgato dal comitato.

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