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Gibertoni (m5s): «Con noi nessun indagato»

Gibertoni (m5s): «Con noi nessun indagato»

La candidata a ruota libera contro il Pd: «Bonaccini non accetta i confronti coi cittadini colpiti dal sisma e con Italia Nostra»

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Chiama Bonaccini «indagato», attacca il Pd sulla ricostruzione portando i numeri dei fondi ancora non erogati dalla Regione, maltratta il «gioco Pd delle primarie» e chiarisce che si andrà ad elezioni solo pervchè «Errani ha dato dei soldi pubblici al fratello».

È un fiume in piena Giulia Gibertoni, candidata alla presidenza della Regione Emilia Romagna con il Movimento Cinquestelle e per Modena anche tra i nomi dei sette consiglieri che proveranno ad entrare nell’assemblea legislativa.

Si presenta nello stesso posto, il teatro Guiglia, da dove era partita per la sfortunata corsa alle Europee. Evidentemente non teme scaramanzie. Accanto a lei gli altri nomi della lista: Federica Barbieri, Simone Giovanardi, Pier Giorgio Rebecchi, Stefano Ferrari, Carlo Valmori e Sabrina Natali.

La Gibertoni ha sottolineato come sanità, trasporti e scuole siano state maltrattate dal Governo e debbano essere una priorità, insieme al lavoro: «Ma nessuno si deve scandalizzare se non vado ad un incontro con una associazione. Preferisco gli incontri con i lavoratori, con tutti quei dipendenti che picchettano per protestare contro le ennesime vergogne di questi giorni in tema di occupazione. Bonaccini piuttosto accetti il nostro invito davanti ai cittadini terremotati per un confronto pubblico, o quello con i vertici di Italia Nostra della regione, per parlare di suolo e patrimonio. Decida lui quando e noi ci saremo».

Lo stuzzica, lo apostrofa e affonda il colpo: «Parla di partecipate e del loro dimezzamento ma in aula a Bologna votò contro. Dov’è la coerenza? Il suo Pd ha già avuto modo di cambiare e non c’è riuscito. Vogliamo tagliare? Il M5S ci sta. Iniziamo dai dirigenti messi lì dal partito di Bonaccini tagliando le loro poltrone, compensi e consulenze. Il Movimento 5 Stelle Senato ha presentato a febbraio a una richiesta di Commissione d'inchiesta parlamentare sugli sprechi di tutte le partecipate. Il Pd non ha mosso un dito per avallare e far avanzare questa nostra proposta. Come sistematicamente boccia tutte le proposte avanzate a livello comunale, regionale e nazionale da parte degli esponenti del M5S per tagliare pesantemente consulenze e ridurre gli sprechi nelle partecipate».

Nella corsa alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, «solo il Movimento 5 Stelle non candida condannati e indagati». È quanto sostiene la candidata pentastellata. Se il Movimento 5 Stelle regionale «non candida condannati e indagati - argomenta - non si può dire lo stesso» per il Pd con «Bonaccini, che non ha ancora chiuso i suoi conti con la giustizia: il Pm ha chiesto l'archiviazione dell'indagine per peculato a suo carico, ma ad oggi questa non è stata ancora concessa».

Poi ancora Errani: «Se i cittadini dell'Emilia Romagna daranno mandato di governo al Movimento 5 Stelle , uno dei primi atti sarà predisporre la sospensione dei vitalizi a tutti gli ex consiglieri regionali condannati. Il primo a vedersi tagliato il vitalizio sarà Vasco Errani. Per tutti gli altri ex consiglieri che godono dei vitalizi ci sarà invece un taglio del 90%. I fondi risparmiati, parliamo di quasi 4 milioni di euro l'anno , verranno per metà devoluti al Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese ed i restanti al fondo regionale per la scuola».

Davide Berti

@dvdberti

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