Gazzetta di Modena

Modena

INCONTRO PRIVATO AL QUIRINALE

Il modenese Nalbandian visita Napolitano

Il modenese Nalbandian visita Napolitano

Il Capo dello Stato ha ricevuto il chitarrista di fama internazionale assieme alla famiglia

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«Signor presidente ...» «Venite avanti, fammi conoscere la tua famiglia». È cominciato così l’incontro tra il modenese Massimo Nalbandian, chitarrista di fama internazionale, e il Capo dello Stato, che venerdì ha invitato al Quirinale il figlio dell’ amico di vecchia data.

Un incontro privato, riservato, ma affettuosissimo visto che Giorgio Napolitano è stato amico per anni di Jirarir Nalbandian, violinista di fama, approdato a Napoli negli anni della guerra e proveniente dall’Etiopia, dove la sua famiglia era vissuta per due generazioni. Una posizione di tutto rispetto, la loro visto che il nonno, di origini armene, diventò musicista di corte con l’imperatore.

Ed è proprio dopo un concerto di Massimo ad Addis Abeba ad aprile, con la risonanza che ha avuto a livello internazionale e nella comunità diplomatica, che il Presidente della Repubblica viene a sapere dei successi e della brillante carriera di Nalbandian e di qui parte l’invito per Modena. «Quando ci è arrivata la lettera sulla carta intestata del Quirinale siamo rimasti sorpresi - dice la moglie Daniela Parenti, maestra alle elementari De Amicis - Naturalmente ci ha fatto molto piacere che Napolitano si sia ricordato di noi».

Detto e fatto. Venerdì mattina all’ora prefissata l’auto arrivata da Modena è entrata nel cortile del Quirinale e la famiglia è stata accompagnata negli antichi saloni, passando davanti ai corazzieri in divisa di gala. Intimiditi per la solennità del momento hanno iniziato il dialogo partendo proprio dai ricordi di famiglia e si è fatto presentare i figli della coppia Tomas e Andres, quest’ultimo accompagnato dalla fidanzata Maria Vittoria Silvestri. «È stato un incontro bellissimo, informale e improntato a uno spirito di vera amicizia - racconta al telefono Massimo Nalbandian - Non lo nego, sono rimasto commosso. Il Presidente era molto amico di papà e di mia madre Maria Cutrì; sono sempre rimasti in contatto anche quando per ragioni di lavoro le loro vite si sono divise. Ai miei figli ha chiesto notizie sui loro studi e ha firmato la copia del libro con la sua autobiografia».

Piccolo concerto finale, ovviamente, con pagine di Bach eseguite dalla chitarra classica di Nalbandian.

Saverio Cioce

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