Gazzetta di Modena

Modena

In banca con una bomba «Datemi i soldi o esplode»

di Rino Filippin
In banca con una bomba «Datemi i soldi o esplode»

Rapina alla Credem. Il malvivente è rimasto davanti alle casse per 20 minuti Il personale: «È fuggito con circa tremila euro». Nel 2007 un colpo da 50mila

3 MINUTI DI LETTURA





Un po’ Arancia Meccanica, un po’ Mission Impossible: i dipendenti e i clienti della filiale Credem di viale Manzoni ieri mattina devono essersi sentiti dentro un brutto film. Non è stata, infatti, la solita rapina “mordi e fuggi”. Il malvivente è rimasto all’interno dell’istituto di credito per oltre 20 minuti e non ne voleva sapere di andarsene. In mano nessuna arma o coltello, ma semplicemente un sacchetto: «Qui dentro - ha detto il rapinatore, con un’inflessione dialettale del sud - ho una bomba e se non mi date i soldi la farò esplodere». Alla fine l’ha spuntata il bandito: il denaro contante gli è stato consegnato fino all’ultimo centesimo. Un attimo dopo il malvivente era in fuga (resta da accertare se attenderlo fuori ci fosse un complice).

«Sono stati momenti difficili - ha raccontato un responsabile dell’istituto - ma per fortuna nessuno ha perso la testa evitando danni alle persone. Certo è che sia i dipendenti sia i clienti hanno vissuto momenti di altissima tensione».

Il rapinatore, di media statura ma fisicamente robusto, si è presentato in banca verso le 12.30. Il volto non era coperto da un passamontagna, ma da una maschera dalle sembianze umane. In mano, come abbiamo detto, aveva un sacchetto. «Molto sicuro di sé - raccontano i testimoni - ha chiesto al cassiere di consegnargli i soldi. È servito a poco dire che nel cassetto non c’erano che poche centinaia di euro e che per avere cifre più sostanziose sarebbero serviti molti minuti. Il malvivente si è limitato a dire: “ho tutto il tempo necessario, ma non dimenticate che in questo sacchetto c’è una bomba a mano”». Il bandito, secondo quanto appreso, non si preoccupava nemmeno del fatto che in banca continuassero ad entrare clienti. «Aveva la situazione in pugno - ci hanno riferito - e quando entrava un cliente lo faceva posizionare assieme agli altri, in gruppo, in modo che potesse tenerli tutti sott’occhio». I minuti scorrevano, il rapinatore non fuggiva ed evidentemente nessuno si è azzardato a fare scattare l’allarme. Poi sono arrivati i contanti che il cassiere ha consegnato nelle mani del bandito che solo a quel punto ha tolto il disturbo. A quanto ammonta il bottino? Fonti ufficiali della banca parlano di una cifra esigua: 2mila euro e 1200 dollari. A questo punto però resta da capire per quale motivo il bandito sia rimasto in banca per oltre 20 minuti. Da ricordare poi che nel 2007 la stessa agenzia Credem fu rapinata per 50mila euro.

Polizia e carabinieri sono arrivati sul posto subito dopo la chiamata d’allarme fatta scattare dai dipendenti della banca. Agenti e militari non sono però arrivati sulle auto ufficiali, ma su mezzi “civetta” per effettuare ricerche senza essere riconosciuti. Per le indagini sono a disposizioni le immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso, ma a quanto pare un primo controllo delle sequenze non è stato molto utile. Il rapinatore, infatti, è assolutamente irriconoscibile grazie alla maschera che indossava. Si spera ora nelle impronte che potrebbero essere state lasciate dal bandito che si è trattenuto per tanti minuti all’interno dell’istituto di credito. A questo proposito è intervenuta la Scientifica che ha effettuato i rilievi. Commenti preoccupati da parte dei clienti Credem giunti dopo la rapina: «Ci sono troppi banditi in libertà - ha detto una ragazza - e la sicurezza è di conseguenza sempre meno garantita. La Giustizia dovrebbe essere più severa con questi banditi: devono stare in galera».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google