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L’ex sindaco Caselli: «Se Sgp è salva è solo merito nostro»

L’ex sindaco Caselli: «Se Sgp è salva è solo merito nostro»

Dopo il sì al concordato: «E dire che avevamo tutti contro» Critico il Movimento 5 Stelle: «Restano troppi punti oscuri»

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A parte l'unica voce fuori dal coro che è quella del Movimento 5 Stelle, tutta la politica esprime soddisfazione, anche se con sfumature molto diverse, per l'ammissione al concordato in continuità di Sassuolo gestioni patrimoniali. «Ribadiamo che avremmo scelto un’altra strada se ci fossero stati i tempi e le possibilità - commenta Renzo Catucci per il Pd - come ha già detto il sindaco Pistoni ieri. Non era la nostra strategia, ma abbiamo trovato l'operazione avviata e venti giorni di tempo per portarla a termine. Quindi prendiamo il risultato positivamente e siamo contenti che ora, con una strada finalmente tracciata, si possa cominciare a lavorare in modo organizzato e con continuità per risollevare Sassuolo e restituirle efficienza e ordine». «Esprimiamo viva soddisfazione - commenta invece Luca Caselli per i Sassolesi, ma soprattutto da ex sindaco che ha avviato la procedura - anche perchè è il primo caso in Italia di società partecipata interamente da un ente pubblico che viene ammessa a una procedura prevista per le società commerciali. Quando, lo scorso anno, intraprendemmo questa strada, fummo subissati di critiche, ma oggi si è completato quel lavoro di fatto messo in piedi integralmente da Caselli e dalla sua giunta. Il sottoscritto ha fatto l’unica cosa che andava fatta per salvare la società: una strada certamente non scontata e che richiedeva coraggio ma che si è rivelata giusta». «Mi onoro di avere suggerito e sostenuto fin da subito, assieme al gruppo consiliare di Forza Italia l'ipotesi del concordato in continuità - commenta Ugo Liberi - Ora, grazie alle scelte impostate dalla precedente amministrazione e confermate dall’attuale giunta, si apre un nuovo scenario, sempre non facile sotto l'aspetto economico, ma in grado di fare intravedere un possibile futuro». Critici invece i 5 Stelle: «Accogliamo la notizia con forte diffidenza, perché i punti oscuri in tutta questa faccenda sono molteplici: un aumento dei crediti della società per un valore di 26 milioni di euro e questo per opere realizzate dalla stessa negli ultimi anni; una svalutazione degli immobili comunali di parecchie decine di milioni di euro, per la quale non ci sono perizie giurate; infine la funzione di Sgp sino ad oggi è stata quella di aggirare il patto di stabilità». Infine i sindacati della funzione pubblica, che hanno seguito a lungo la vicenda a fianco dei dipendenti della patrimoniale, si dicono «soddisfatti perchè almeno finisce la fase dell'emergenza e si può lavorare con programmazione. Soddisfatti anche per i dipendenti che hanno continuato a lavorare e continuano a farlo e che forse non saranno più additati ogni giorno come il motivo della crisi del Comune».

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