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Legacoop pronta al rinnovamento

di Felicia Buonomo
Legacoop pronta al rinnovamento

Annunciate la lotta alle “coop spurie” e la nascita dell’aggregazione con Ferrara. Critiche al premier Matteo Renzi

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Creatività, futuro, responsabilità, equità, coraggio, lavoro, comunità. Sono i temi, i fili conduttori che hanno animato l’assemblea congressuale di Legacoop Modena al Forum Monzani. È con il territorio che Legacoop Modena (143 imprese associate, con 29mila occupati, per una ricchezza prodotta pari a 6,7 miliardi di euro) sceglie di parlare.

«Usiamo la creatività - ha detto Lauro Lugli, presidente di Legacoop Modena confermato dall’assemblea per acclamazione con Pacchioni vice - per affrontare con coraggio il cambiamento e costruire un'economia fondata sull'equità e sulle opportunità. Si farà se il Pubblico sarà in grado di esprimere la regia e il governo percorsi finalizzati a favorire ristrutturazioni private con procedure semplificate». E la cooperazione vuole stringere sempre più le maglie del legame pubblico-privato.

Il presidente Lugli infatti non ha mancato di rivolgersi direttamente al premier, Matteo Renzi, invitandolo all'unità e a non bastonare la piazza (con riferimento ai recenti scontri di piazza sul caso Ast Terni). «La piazza va rispettata e ascoltata, non bastonata. Non dimentichiamoci da dove veniamo. Non mancherà il nostro sostegno al “patto di stabilità” licenziato dal governo che coraggiosamente carica sulle spalle dello Stato la responsabilità di far ripartire la locomotiva degli investimenti e della ripresa. Ma serve prudenza sul fronte sociale». Poi un accenno significativo alle cosiddette “coop spurie”: «L'alleanza delle Cooperative italiane - ha aggiunto Lugli - intende costituirsi parte civile nei processi contro le coop spurie. Stiamo studiando la percorribilità di questa iniziativa anche in sede provinciale e se a sostegno di questa azione occorrerà raccogliere firme siamo pronti a installare tavoli in città».

Quindi l’annuncio ufficiale dell'aggregazione tra Legacoop Modena e Legacoop Ferrara, dopo la mancata fusione unica di area vasta nella “Legacoop Emilia centrale”: si chiamerà Legacoop Estense e verrà presentata tra sette giorni anche a Ferrara.

Di crescita, di unicità, di lavoro di squadra si è parlato durante i lavori assembleari, in una tavola rotonda che ha chiamato a raccolta i rappresentanti del territorio, a partire dal sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli che, richiamando la recente firma del Patto per la crescita, ha messo in evidenza l'impegno a non disperdere, insieme alla Regione, le risorse europee. E in questa cornice strategica tutta gli attori dovranno essere coinvolti, mondo cooperativo compreso, «nel cui Dna - ha detto Francesca Federzoni di Legacoop Modena - c'è insito il lavoro di squadra e la sua gestione». «Oggi - ha aggiunto Maurizio Torreggiani, presidente Camera di Commercio - c'è una dimensione diversa del competere. Bisogna trovare un equilibrio diverso, modificare se stessi per essere più utili alla comunità economica, che non ha più i confini amministrativi di una volta».

A proposito di nuove geografie, Valter Caiumi, presidente di Confindustria Modena, ha ricordato il processo di fusione in atto tra le realtà confindustriali di Modena, Bologna e Reggio, che punta a quintuplicare i servizi da offrire alle imprese. «Dobbiamo predisporci al cambiamento - ha detto Caiumi - e pensare all'internazionalizzazione. A Modena siamo portatori di un'esperienza internazionale unica. Quest'anno raggiungeremo un punto mai toccato: 11 miliardi di euro di esportazioni».

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