Per la Finanza è una bisca: sospeso il torneo di poker
Vignola. Blitz serale al New Scacco Matto dove stavano giocando 75 persone La manager ricorre in tribunale: «I premi erano in buoni spesa, siamo regolari»
VIGNOLA. Secondo la Finanza è una bisca clandestina, camuffata da associazione ricreativa. Il blitz al New Scacco Matto di via Prada è avvenuto sabato scorso e al tavolo c’erano 75 giocatori. Le Fiamme Gialle si sono trovate di fronte ad una casa da gioco non autorizzata, con attività gestite con modalità da casinò, con tanto di bar, servizio ristorante, tavoli verdi, gestori di sala ed un croupier per ciascun tavolo.
«I giocatori impegnati nel gioco d’azzardo sono risultati 75, di cui 30 senza la tessera associativa - spiega Michele Pallini, comandante della guardia di Finanza - Durante l’intervento si stava svolgendo il gioco di poker Texas Hold’em, caratterizzato dal fine di lucro e dell’aleatorietà della vincita legata alla sorte. Inoltre, la quota di iscrizione era fissata in 120 euro, mentre la quota consentita dal ministero dell’Interno è di 30 euro e ogni giocatore poteva rientrare nel torneo una volta esaurite le fiches, pagando altri 120 euro: ciò è vietato».
Le Fiamme Gialle hanno sequestrato un consistente quantitativo di fiches, 1500 euro in contanti, buoni spesa e tickets per un valore totale di 18mila euro. Complessivamente sono state denunciate 90 persone, di cui 15 tra croupier ed organizzatori per l’esercizio abusivo di giochi d’azzardo e 75 giocatori.
«Stiamo aspettando la data dell’udienza al tribunale di riesame di Modena e contiamo di riaprire prima possibile dopo l’udienza. Per ora non abbiamo ricevuto sanzioni - spiega Francesca Feriotto, manager del circolo - Quando la Finanza ha ispezionato il box contenente le iscrizioni, ha rinvenuto solo i ticket partecipazione, che i giocatori avevano vinto tramite tornei satelliti del buy-in di 30 euro. Niente soldi per montepremi stratosferici, ma semplici iscrizioni ai Major Events che si tengono nei casinò italiani e sloveni. Questo lo conferma anche la dicitura nella locandina che pubblicizzava un torneo da “10mila euro garantito B.S.”, ovvero buoni spesa».
Serena Arbizzi
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