Raffica di furti nelle abitazioni
A Pavullo, Serramazzoni e Fanano tornano a colpire i ladri. I residenti: «Bisogna agire subito»
Mentre si moltiplicano le iniziative di gruppi di cittadini e di vertici istituzionali a contrasto della criminalità, i ladri continuano a commettere furti e reati in molte località dell'Appennino. A Pavullo giovedì sera un'abitazione privata è stata violata per la seconda volta in pochi giorni. «Dieci giorni fa sono arrivati alle 2 di notte - ha raccontato il proprietario dell'appartamento, che lì vive con la famiglia - io dormivo ma i rumori che provenivano dalla finestra del bagno, da dove i ladri cercavano di entrare, mi hanno svegliato. Allora gli ho aizzato contro i miei cani da guardia mettendoli un fuga. L'altra sera invece sono andato a cena alle sette di sera con mia moglie e quando siamo rientrati alle nove ho trovato la finestra distrutta e la casa sottosopra. Hanno aperto cassetti, mobili e devastato tutto. Alla fine se ne sono andati rubando solo un anello. Questa situazione non è più tollerabile e prima o poi qualcuno inizierà davvero a farsi giustizia da solo» ha aggiunto. Restando nel territorio di Pavullo, pochi giorni fa a Coscogno è stata presa di mira un'altra abitazione, dopo che nelle settimane scorse molte case della zona erano state visitate. In questo caso, i ladri per entrare in casa e forzare le finestre hanno causato danni al proprietario per circa 500 euro e se ne sono andati con un bottino consistente in un braccialetto del valore di 25 euro. Sempre giovedì è stato segnalato nelle stesse ore un furto analogo anche a Serramazzoni. Pochi giorni fa, a Fanano, sono state prese di mira due abitazioni nella zona di Serrazzone. Padre e figlio, residenti e proprietari, erano andati con le famiglie all'inaugurazione di una pizzeria. Al ritorno hanno trovato la casa sottosopra. «Le cose vanno di male in peggio, mentre parliamo e aspettiamo le decisioni delle istituzioni i furti non si fermano. Occorre accelerare e stringere sulle cose da fare» ha detto Oscar Cervi del comitato “Sei di Pavullo se...”.
Francesco Seghedoni
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